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Da Rocca Canavese a Capo Nord in bici: riuscita l’impresa in solitaria di Andrea Chiadò Puli (FOTO)

4.120 chilometri, 30.820 metri di dislivello e 180 ore complessive in bicicletta

ROCCA CANAVESE – Andrea Chiadò Puli, 27 anni, di Rocca Canavese, ha compiuto la sua impresa: da Rocca canavese a Capo Nord in bicicletta, in solitaria. Che sia stata un’avventura lunga e faticosa già si capisce dai numeri: 4.120 chilometri, 30.820 metri di dislivello e 180 ore complessive in bicicletta.

“È stata molto intensa”. Afferma Andrea raccontando quanto sia stato incredibile, specialmente negli ultimi 30 chilometri, percorrere quelle strade in mezzo al nulla più completo.
“C’era solo questa strada che correva in maniera molto, come dire, artistica lungo le colline e tutto era brullo, tutto era roccioso, le foreste che avevo visto fino a qualche giorno prima erano completamente scomparse. – Spiega – E quindi mi sono ritrovato in questa specie di, chiamiamola steppa, in questo terreno tutto roccioso, con queste distese piene di renne, di branchi di renne, che ho anche avuto modo di filmare. E poi sono stato molto fortunato, perché ogni tanto usciva qualche spiraglio di sole, e infatti quando sono arrivato, la giornata era sole e nuvole, c’erano 10 gradi, non pioveva, si stava bene. Io veramente tremavo per l’emozione, tremavo per il freddo, tremavo un po’ per tutto. È stato semplicemente incredibile”.

Non sono mancati i momenti emozionanti e intensi, ma non sono mancate neanche le difficoltà.
“Posso ritenermi fortunato dal punto di vista del meteo, perché ho trovato solo 4 giorni di pioggia su 24 di giro. Purtroppo però ho spaccato le pastiglie del freno posteriore e sono stato due giorni e mezzo senza, quindi diciamo che sulle colline finlandesi, al fondo della Svezia, non è stato molto piacevole arrivare in discesa e non avere il freno dietro, e avere solo quello davanti che ormai si stava consumando in maniera anomala, perché la bici è molto pesante e con me sopra, quando freni, consumi il triplo di quello che consumi normalmente. Alla fine ho incontrato persone bravissime, che mi hanno sempre aiutato. Ho trovato questa ciclofficina che mi ha aperto e mi ha aiutato a cambiare le pastiglie, a metterne un paio compatibili e a fare lo spurgo dei freni perché ero rimasto senza olio”.
Questo viaggio ha rappresentato per Andrea Chiadò Puli la seconda avventura: lo scorso anno, sempre in bici e in solitaria, era arrivato a Stoccolma. Le sfide di Andrea hanno uno scopo benefico: raccogliere fondi da devolvere per la ricerca sul cancro.
E anche questo secondo obiettivo è andato a segno.

“Ho incontrato diverse persone brave e gentili. – Conclude Andrea – Ho trovato cinque persone che mi hanno ospitato, la sesta, mio fratello, che è venuto solo a Copenaghen a trovarmi, con cui ho avuto il piacere di passare la serata e di dormire insieme ai suoi amici. Per il resto è stata un’avventura, è stato bellissimo”.

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