CANAVESE – Siccità e costi elevati: agricoltura in ginocchio

Merlo: “Serve una risposta concreta da parte della Politica e delle Istituzioni”

CANAVESE – I campi arsi dal sole, i canali di irrigazione ai minimi storici e le colture che bruciano sotto un caldo fuori scala. Non si tratta di un’emergenza passeggera o dell’ennesima “estate anomala”: l’attuale crisi idrica che sta colpendo il territorio del Canavese è il sintomo chiaro ed evidente di un cambiamento climatico strutturale che rischia di cancellare l’economia agricola locale.

Dal mais ai cereali, dai vigneti di Erbaluce, alle colture attaccate da nuove specie endemiche come la Popilia Japonica, il grido d’allarme dei coltivatori è unanime: stiamo vivendo una crisi epocale che potrebbe avere pesanti conseguenze per tutto il settore agricolo.
A fornire una testimonianza concreta è Tiziana Merlo, imprenditrice agricola insieme alla sorella Cristina, titolari di un allevamento di bovini di Fassone di Razza Piemontese in frazione Argentera a Rivarolo Canavese.

“Le precipitazioni invernali e primaverili insufficienti, – dichiara Merlo – unite all’assenza di un manto nevoso adeguato sulle montagne alpine, hanno ridotto a livelli critici la portata di fiumi e torrenti simbolici del nostro territorio. Abbiamo dovuto rinunciare a irrigare i prati per salvare il mais, ma anche questa coltura è a rischio poiché non abbiamo acqua a sufficienza e quella poca che c’è dovrebbe essere ripartita con buon senso. I risultati per chi lavora la terra sono devastanti, le stime provvisorie parlano di perdite che superano il 50% per le colture di mais e foraggio, fondamentali per la filiera zootecnica.
Il mais, quest’anno, ha sfiorato cifre inimmaginabili: se si riuscirà a rientrare dei costi e non andare in perdita sarà già un risultato. Per cercare di salvare il salvabile, gli agricoltori sono costretti a ricorrere a turni di irrigazione d’emergenza e al pompaggio meccanico, con un esplosione dei costi energetici e operativi. Non stiamo perdendo solo i raccolti di questa stagione, stiamo perdendo la capacità di pianificare il domani. Ogni anno la finestra di emergenza si allarga e i bacini storici non riescono più a compensare i periodi di secca”.

La siccità nel Canavese è il risultato combinato del riscaldamento globale e di una gestione delle risorse idriche ancora troppo legata a logiche del passato. Le infrastrutture attuali, concepite decenni fa, disperdono grandi quantità d’acqua e non sono pronte a gestire i fenomeni estremi, che alternano mesi di totale secca a fenomeni temporaleschi improvvisi e distruttivi.
Senza contare il fenomeno Popilia Japonica, il coleottero giapponese la cui diffusione sta creando pesanti problematiche alle colture cerealicole, fruttifere e orticole del territorio e, al momento, non sembra essere stata ancora trovata una soluzione efficace.

“Chiediamo alla Politica e alle Istituzioni, interventi immediati e strutturali. – Conclude – Più volte è già stata richiesta la realizzazione di una rete di micro-invasi a basso impatto ambientale per trattenere l’acqua nei periodi piovosi e distribuirla nei momenti di emergenza abbinando la modernizzazione della rete irrigua per ridurre gli sprechi.
Parallelamente, un tavolo di confronto permanente tra Regione Piemonte, Amministrazioni locali, Consorzi e associazioni di categoria per una pianificazione idrica integrata. Le riunioni fra gli enti preposti si susseguono ma se non si accelera per trovare soluzioni concrete, viene meno il senso dell’emergenza, mentre i raccolti nei campi seccano”.

------------------------------------------------------------------------------

© Riproduzione riservata - vietato l'utilizzo di testi, video e foto se non espressamente autorizzato dall'Editore.

Per restare sempre aggiornato con le notizie di ObiettivoNews, iscriviti ai nostri canali gratuiti:
la newsletter di WhatsApp per le notizie di Cronaca (per iscriverti invia un WhatsApp con scritto NEWS ON al 342.8644960);
il nostro canale Telegram (ObiettivoNews);
il nostro canale WhatsApp https://whatsapp.com/channel/0029Va9vIQO30LKS6x1jWN14 con le notizie selezionate dalla nostra redazione.

Aggiungi ObiettivoNews.it alle tue fonti preferite su Google

ALTRI ARTICOLI CHE TI POTREBBERO INTERESSARE

spot_img
spot_imgspot_img
spot_img
spot_imgspot_img
spot_img