CANAVESE – “Apprendo con interesse e con favore dalla risposta dell’Assessorato all’Ambiente al mio question time sulla portata irregolare del torrente Orco come la Regione Piemonte abbia ben presente il problema, così come l’Autorità di Bacino, ed entrambe le istituzioni se ne stiano occupando attraverso la convocazione di tavoli di lavoro con tutte le parti in causa: operatori dell’energia, agricoltori ed Enti locali. Auspico che, al di là delle interlocuzioni doverose e necessarie, dagli incontri scaturiscano interventi concreti e tempestivi per ridurre o addirittura annullare le oscillazioni nella portata dell’Orco che mettono a rischio le colture e l’ecosistema della valle: già in condizioni climatiche usuali le ingenti variazioni della portata delle acque hanno ripercussioni pesanti sull’agricoltura e sulle specie ittiche presenti nell’alveo del torrente, ma in momenti di grande emergenza climatica come quello che stiamo vivendo la carenza improvvisa di acqua mette ancora più a rischio il territorio. Si tratta, in verità, di un fenomeno che non riguarda soltanto il torrente Orco: oscillazioni preoccupanti nella portata si verificano, infatti, in numerosi altri corsi d’acqua piemontesi. Molteplici segnalazioni in merito mi sono giunte nei giorni scorsi, infatti, da parte di cittadini e agricoltori preoccupati – così in una nota il Consigliere Regionale Sergio Bartoli (Lista Civica Cirio Presidente PML) a seguito della discussione in Consiglio regionale della sua interrogazione a risposta immediata. – Criticità nella gestione delle portate del Torrente Orco e conseguenze sull’approvvigionamento irriguo nel Canavese”.
Il Consigliere regionale Sergio Bartoli aveva infatti presentato un’interrogazione a risposta immediata (question time) alla Giunta regionale per sapere quali verifiche urgenti la Regione Piemonte abbia effettuato o intenda effettuare in merito alle criticità segnalate dai Consorzi irrigui del Torrente Orco, con particolare riferimento alle cause delle oscillazioni delle portate, agli effetti sull’approvvigionamento irriguo e sul Deflusso Ecologico, e quali iniziative immediate intenda assumere, per esempio attraverso la convocazione di un tavolo tecnico con tutti i soggetti interessati, per garantire una gestione coordinata, stabile e prevedibile della risorsa idrica a tutela del comparto agricolo canavesano durante la stagione irrigua in corso.
Le segnalazioni raccolte dal Consigliere Bartoli e provenienti dai Consorzi irrigui evidenziano infatti una situazione già emersa nel corso del 2025 e che si starebbe riproponendo anche nella stagione irrigua 2026: forti oscillazioni delle portate durante la giornata rendono estremamente difficoltosa la gestione dei canali e la distribuzione dell’acqua alle aziende agricole, proprio nel periodo di maggiore necessità per le colture, oltre a mettere a rischio i pochi pesci che ancora popolano il torrente.
“Il Canavese non può subire passivamente situazioni che mettono a rischio il lavoro degli agricoltori e la valorizzazione delle produzioni locali. La priorità deve essere garantire continuità nell’approvvigionamento idrico. Le aziende agricole stanno affrontando costi crescenti, cambiamenti climatici causano periodi sempre più frequenti di stress idrico. In questo contesto è indispensabile che le istituzioni garantiscano condizioni certe e affidabili e che si prenda ogni misura affinché eventuali operazioni derivanti da impianti che insistono sull’alveo del torrente Orco non interferiscano con i cicli naturali della fauna e dell’agricoltura. Difendere l’acqua destinata all’irrigazione significa difendere il lavoro degli agricoltori, la competitività delle nostre produzioni e il futuro stesso del territorio canavesano; difendere la fauna e l’ambiente significa difendere uno dei grandi patrimoni del Piemonte”, conclude Bartoli.
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