MAZZÈ – “Promuovere progetti di manutenzione e di riqualificazione, ordinaria e straordinaria, in materia ambientale, urbanistica, nonché attività di promozione dei servizi pubblici a sostegno del tessuto economico-sociale di Tonengo e Casale”. Sono le finalità del neo costituito Comitato spontaneo di cittadini “Tonengo Viva – Casale Viva” nelle ripetizione, voluta, della parola “Viva” per poter tornare ad affermare “Evviva” le frazioni.
Presieduto dall’ex sindaco di Mazzè, Bruno Vittonato, per due mandati alla guida del paese dopo un lungo impegno civico iniziato mezzo secolo fa, allora coordinando il Gruppo Cultura, fondato nel 1975 a Tonengo, il Comitato conta al suo interno rappresentanti di diverse professionalità. Vice sono Marisa Eusebio, già insegnante delle scuole “De Amicis” di Tonengo e “Del Grosso” di Mazzè, oggi custode della storia e della cultura locale, e Milena Formia, parrucchiera di Tonengo, a rappresentare anche quanti hanno un’attività nelle frazioni. Gianni Mancone, ex direttore di banca, è stato designato segretario; oltre ai consiglieri Daniele Iapeti, fondatore del gruppo social più seguito del paese; e Stefano Anzola, con alle spalle una lunga esperienza amministrativa maturata dal 2004 al 2009 come vicesindaco e assessore all’urbanistica, poi Consiglio comunale fino allo scorso mandato in opposizione.
Il Comitato è stato costituito nei giorni scorsi e, come dichiarato nell’atto costitutivo (protocollato in Municipio sabato 20 giugno), si pone l’obiettivo di avanzare proposte, fattibili e concrete, per riqualificare le frazioni su più livelli a fronte del progressivo depauperamento, culminato con la recente demolizione della scuola elementare “De Amicis” di Tonengo (sostituita con un nuovo edificio nel capoluogo), e della mancanza di progetti e investimenti certi, come emerso anche nella riunione pubblica organizzata dall’Amministrazione comunale il 29 maggio scorso nel salone dell’ex asilo “Pietro Monte” di Tonengo.
“Il Comitato nasce a seguito delle ferite inferte dall’Amministrazione comunale alle frazioni – dichiara il presidente Bruno Vittonatto – dall’area cimiteriale dove già anni fa è stata installata l’antenna 5G e di recente il piazzale antistante, dopo la potatura e il taglio degli alberi, è diventato una “discarica a cielo aperto”, fino alla demolizione della scuola “De Amicis” e della palestra, anche questa un’area dove non vediamo prospettive per il futuro. Demolire una scuola non è solo demolire dei muri, bensì smantellare l’identità stessa di un luogo, privandolo anche della palestra, oltre ad aver costretto i bambini a subire per mesi un trasferimento, per niente dignitoso, a Caluso. Ripartiamo, attraverso il Comitato, per ridare dignità alle frazioni e avanzare proposte volte a ripristinare i servizi, dai giovani agli anziani”.
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