CUORGNÈ – Ucciso a colpi di cocci di bottiglia: lutto per la scomparsa di Pietro Alberto Paolo Signor

Una vita stroncata in modo crudele, violento e senza senso

CUORGNÈ – È stato ucciso a colpi di cocci di bottiglia. Pietro Alberto Paolo Signor, chiamato da tutti Pedro, 49 anni, era cresciuto a Cuorgnè. L’episodio è avvenuto nella mattinata di sabato 30 maggio 2026 a Genova, dove si era trasferito.

Il fatto si è verificato nei giardini di Villetta Di Negro, nel centro del capoluogo ligure. Secondo una prima ricostruzione, la vittima sarebbe stata aggredita al termine di una lite.

A dare l’allarme è stata una giovane che ha assistito alla scena e ha contattato le forze dell’ordine dopo aver visto l’uomo trascinare il corpo di Pedro nei pressi del museo d’arte orientale Chiossone. Il presunto aggressore, probabilmente sotto effetto di sostanze stupefacenti, ha tentato la fuga ma è stato bloccato e arrestato. Sono in corso le indagini per chiarire con precisione la dinamica dei fatti.

Pietro Alberto Paolo Signor era nato a Milano. Amava la cultura, l’arte, la musica, meditare e cucinare. Aveva conseguito due lauree tra Torino e Trieste. Era in attesa di un trapianto di cuore. Diceva: “Certo che ne basta uno… ma per darlo a me qualcuno deve smettere di vivere, ed è difficile da accettare.” Un animo buono, delicato, pacifico, sempre pronto ad aiutare gli altri. Una vita stroncata in modo crudele, violento e senza senso.

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