PIEMONTE / CANAVESE – “La sicurezza del territorio non si improvvisa quando arriva un’alluvione, si costruisce ogni giorno con programmazione, manutenzione e scelte concrete. L’approvazione del quarto programma regionale di manutenzione dei corsi d’acqua è una risposta seria, strutturata e lungimirante ai cambiamenti climatici e al crescente rischio idrogeologico che interessa il nostro Piemonte”.
Così Mauro Fava, Presidente della II Commissione consiliare regionale Pianificazione Territoriale e consigliere regionale di Forza Italia, commenta l’approvazione da parte della Giunta regionale del quarto programma di interventi di manutenzione idraulica, che porterà alla realizzazione di 94 nuovi interventi su tutto il territorio piemontese, con una movimentazione complessiva stimata di circa 897 mila metri cubi di materiale.
Tra i territori coinvolti figurano anche Cuorgnè, Front, Pont Canavese, Sparone, Traves, Valchiusa e Venaus, Comuni strategici per la tutela delle aree montane e vallive, dove saranno realizzate opere di manutenzione degli alvei, consolidamento delle sponde e riduzione del rischio di esondazione.
“Per me è motivo di orgoglio vedere inseriti in questo piano territori che conosco bene e che da anni chiedono attenzione, investimenti e programmazione. Da Cuorgnè a Pont Canavese, da Sparone a Venaus, passando per Front, Traves e Valchiusa, parliamo di comunità che vivono quotidianamente il rapporto con torrenti, rii e versanti fragili. Qui la manutenzione non è un’opzione: è una necessità”.
Fava sottolinea come il Piemonte stia consolidando un modello unico a livello nazionale, capace di coniugare sicurezza, sostenibilità ed efficienza amministrativa.
“Questo programma conferma un modello che funziona e che produce risultati senza gravare direttamente sulle casse pubbliche. Nei primi tre programmi sono già stati realizzati 130 interventi, sono stati movimentati oltre 1 milione e 344 mila metri cubi di materiale e sono stati generati circa 930 mila euro di risorse, interamente reinvestite sul territorio. È la dimostrazione che buona politica e buona amministrazione possono camminare insieme”.
Il tema della prevenzione assume oggi un valore ancora più strategico alla luce dei dati sul dissesto idrogeologico. In Piemonte, secondo i più recenti rapporti nazionali, oltre 140 mila cittadini vivono in aree esposte a rischio idraulico o franoso, mentre migliaia di chilometri di reticolo idrografico richiedono manutenzione costante dopo gli eventi estremi che negli ultimi anni hanno colpito ripetutamente la regione. Si pensi che il 7,6% del territorio regionale ricade in aree a pericolosità di frane.
“Dal 2016 al 2024 il Piemonte ha conosciuto eventi meteo eccezionali sempre più frequenti, con esondazioni, frane, danni a infrastrutture e intere comunità isolate. Davanti a questo scenario non possiamo limitarci a rincorrere le emergenze. Dobbiamo prevenire, pianificare e intervenire prima”.
Infine Fava rilancia il valore politico del provvedimento.
“Questo quarto programma non rappresenta soltanto un elenco di cantieri. È una visione precisa di Piemonte: un Piemonte che protegge i suoi Comuni, valorizza le sue montagne, tutela i suoi fiumi e investe sulla sicurezza dei cittadini. Come Presidente della II Commissione continuerò a lavorare perché nessun territorio venga lasciato indietro e perché ogni euro investito in prevenzione diventi futuro, sicurezza e sviluppo”.
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