AOSTA – L’Assessorato Istruzione, Cultura e Politiche identitarie presenta, venerdì 24 aprile 2026, alle 18, presso la sede espositiva dell’Hôtel des États di Aosta, la mostra Ahora y Siempre di Stefano Scherma. Attraverso un percorso multimediale che parte dalla fotografia, l’autore aostano esplora la memoria della repressione operata dalla dittatura argentina, in un’esposizione che accompagnerà il pubblico di piazza Chanoux fino all’estate.
“Da oltre dieci anni – ricorda l’Assessore Erik Lavevaz – gli spazi di piazza Chanoux, così simbolici per la storia della nostra regione, ospitano iniziative legate al territorio, alla storia, all’arte contemporanea. Per questo è prezioso poter accogliere anche lo sguardo di un valdostano che si apre al mondo, scoprendo terreni nuovi dove affondare le proprie radici.
L’impegno sociale di Stefano Scherma si traduce in un progetto che attraversa i linguaggi: alle fotografie si affiancano video, interviste, parole che sono frutto di anni di viaggi, incontri, ricerche. Il tutto con lo slancio di chi si apre alla scoperta, volendo poi condividere quanto ha trovato nella propria indagine sul mondo.”
In Argentina, il 24 marzo 2026, si è ricordato il cinquantesimo anniversario del colpo di stato militare perpetrato dai generali delle forze armate che, nell’ambito del Proceso de Reorganización Nacional, hanno rovesciato il governo democratico e instaurato una sanguinosa dittatura durata dal 1976 al 1983, causando la scomparsa di circa 30.000 persone, i desaparecidos. Dal 30 aprile 1977, in pieno periodo repressivo e sfidando i divieti di assembramento imposti dal governo militare, le madri di questi ragazzi e ragazze incominciarono a incontrarsi e sfilare in tondo davanti alla sede del governo, la Casa Rosada, per avere notizie dei loro figli. Nacque così l’associazione delle Madres de Plaza de Mayo che nel corso degli anni e attraverso azioni di denuncia hanno chiesto verità e giustizia per i desaparecidos.
Le immagini realizzate da Stefano Scherma restituiscono il racconto delle Madri di Plaza de Mayo e ne amplificano il ricordo, proiettandolo sulla contemporaneità; dove impegno civile, memoria e testimonianza si incontrano. Con questo spirito si uniscono le due espressioni – ahora y siempre e nunca mas – che rappresentano i valori e la visione del mondo che da anni guidano il lavoro di ricerca di Stefano Scherma. La mostra è stata presentata in anteprima nella sede dell’ex centro di tortura, ora spazio per la memoria, “Mansion Seré”, a Buenos Aires, all’interno della commemorazione del 50° anniversario del colpo di stato che segnò l’inizio della dittatura militare in Argentina. Gli scatti in bianco e nero di Stefano Scherma dialogano con le testimonianze delle Madri di Plaza de Mayo: ricordare significa opporsi all’oblio, dare voce a chi è stato cancellato, trasformare il dolore in coscienza collettiva. Ogni fotografia diventa uno spazio di ascolto, un frammento che richiama l’assenza e restituisce presenza. In questo intreccio di silenzio e parole emerge una riflessione profonda sul significato della memoria, un invito a non distogliere lo sguardo, a riconoscere nelle immagini ciò che continua a interrogarci, a cui fatichiamo – ancora, e sempre – a trovare una risposta.
La mostra, aperta dal 25 aprile al 26 luglio 2026, è arricchita da un catalogo illustrato bilingue italiano-francese, curato da Daria Jorioz, con un testo di Federico Gregotti Zoja.



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