domenica 21 Aprile 2024

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Aggressione personale sanitario a Ivrea: Sindacati chiedono intervento del Direttore Asl To4

Cinque aggressioni solo ad Ivrea nelle ultime settimane

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IVREA – Le sigle sindacali CGIL, CISL, UIL e NURSIND hanno inviato, lo scorso 5 febbraio 2024, una nota al Direttore Generale dell’Asl To4 Stefano Scarpetta, a seguito di una serie di episodi di aggressione ai danni del personale del pronto soccorso di Ivrea, dei quali l’ultimo ha visto un OSS riportare una frattura all’arto superiore a seguito di un calcio che lo ha obbligato a sottoporsi a un intervento chirurgico.
La problematica che i sindacati denunciano da tempo non riguarda solo il pronto soccorso di Ivrea chiaramente, ma è il luogo dove nelle ultime settimane di sono verificati diversi episodi.
Un altro episodio è avvenuto proprio nelle giornate del carnevale, quando un infermiere ha subito un trauma facciale a seguito di un calcio ricevuto in pieno volto.


“Ormai non si contano più le segnalazioni ricevute quotidianamente e non solo nei pronto soccorso. – Dichiarano i Sindacati –
Non solo assistiamo a quotidiane aggressioni verbali, ma gli operatori che lavorano già in condizioni difficili, devono vivere con la paura costante che prima o poi la situazione posso degenerare. In più tutte le criticità sociali vengono portate direttamente in ospedale, dove da anni chiediamo almeno un posto di Polizia.
Sappiamo che il problema delle aggressioni non è limitato all’ASL TO4, ma la cosa che più ci fa rabbia, è l’indifferenza della Direzione Generale, alla quale abbiamo più volte chiesto di prendere seri interventi. Fra l’altro oltre al danno anche la beffa. Infatti non solo gli operatori vengono aggrediti, ma sono costretti a dover fare querela/denuncia da soli, sobbarcandosi anche eventuali spese legali. Una vergogna inaccettabile. Abbandonati da tutti.”

E concludono: “L’operatore di Ivrea al quale vanno i nostri auguri di pronta guarigione, non ha nemmeno ricevuto una telefonata da un rappresentante aziendale. Chiediamo zero tolleranza, formazione per il personale, procedibilità d’ufficio e un incontro con la Questura e i servizi sociali.”

© Riproduzione riservata

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