martedì 27 Febbraio 2024

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VOLPIANO – Arihant: 85 dipendenti temono per il posto di lavoro

I dipendenti hanno ricevuto ieri, mercoledì 3 maggio, la notizia della messa in liquidazione dell'azienda

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VOLPIANO – Il tempo di celebrare la festa del lavoratori del Primo Maggio, tornare in azienda e scoprire che per loro il lavoro non c’è più. Triste inizio di maggio per gli 85 dipendenti della Arihant, ex Karcher, che hanno scoperto ieri mattina, mercoledì 3 maggio, che l’azienda è stata messa in liquidazione. «Si arriva a questa situazione dopo anni di cambi di proprietà e di difficoltà – spiega Francesco Messano, della Uilm – Negli ultimi mesi c’era stato un accordo con la società, intenzionata a lanciare sul mercato un nuovo prodotto una volta terminate le commesse per Karcher. Un accordo che si basava sulla Cassa Integrazione dei dipendenti per qualche mese, il tempo necessario a riorganizzare la produzione».

Insomma, un cauto ottimismo, spazzato via proprio ieri: «Siamo stati chiamati in fretta e furia dalla proprietà che, parlando di situazioni debitorie e di potenziali investitori che hanno fatto un passo indietro all’ultimo momento, ha deciso di mettere l’azienda in liquidazione», prosegue. Un doccia fredda per i lavoratori, per i quali, a breve, scadrà la cassa integrazione, mentre i tempi per la nomina di un curatore fallimentare destinato a dipanare la situazione non si preannunciano troppo stretti. «Inutile negarlo, la situazione è complessa – conclude Messano – ed è comprensibile la preoccupazione delle 85 persone che all’improvviso si trovano a dover fare i conti con questa situazione. Al momento abbiamo organizzato un presidio davanti all’azienda, e abbiamo già coinvolto le istituzioni locali. Insieme cercheremo di intraprendere un percorso per cercare quanto meno limitare i danni».

Una vicenda sulla quale si sta muovendo anche il Sindaco di Volpiano, Giovanni Panichelli: «Ho sentito poche ora fa le rappresentanze sindacali per avere in quadro preciso della situazione – aggiunge – Abbiamo già fissato un incontro per andare al cuore della vicenda, e insieme, anche con il coinvolgimento degli enti superiori, mettere in atto tutte le soluzioni che sarà possibile attuare, volte a tutelare i dipendenti che in questa vicenda risultano essere i più colpiti».

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