venerdì 1 Dicembre 2023

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VOLPIANO – Mozione contro il cibo sintetico

L'appello a Giunta e Sindaco è stata avanzata da "Cambiamo Volpiano" e "Gente di Volpiano"

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VOLPIANO – Un appello al Sindaco e alla Giunta affinché, ciascuno per quanto di sua competenza, adottino i provvedimenti necessari a sostenere la petizione promossa da Coldiretti contro il cibo sintetico e tutte le iniziative avanzate dal mondo agricolo, accademico e scientifico per richiamare l’attenzione sui rischi della diffusione dei cibi da laboratorio. È questo il fine di una mozione presentata dai gruppi “Cambiamo Volpiano” e “Gente di Volpiano” che sarà discussa nel corso del prossimo Consiglio comunale.

«L’obiettivo di Coldiretti – spiegano i Consiglieri Antonietta Maggisano, Giuseppe Medaglia e Monica Camoletto – è quello di promuovere una legge che vieti la produzione, l’uso e la commercializzazione del “cibo sintetico” nel nostro paese. La petizione avviata da Coldiretti in Piemonte ha già raggiunto 20mila adesioni che si uniscono alle altre 200mila raccolte a livello nazionale, e saranno poi presentate al Ministro all’Agricoltura e alla Sovranità Alimentare Francesco Lollobrigida. Tra i sottoscrittori in Piemonte anche il Presidente della Regione, Alberto Cirio, oltre che assessori e consiglieri regionali, sindaci e amministratori locali, che in questo modo hanno accolto la mobilitazione di Coldiretti».

La petizione si basa su alcuni elementi fondamentali: il cibo sintetico è prodotto in bioreattori, non salvaguarda l’ambiente perché comporta un consumo di acqua ed energia maggiore rispetto agli allevamenti tradizionali, limita la libertà dei consumatori e omologa le scelte sul cibo, favorisce gli interessi di pochi operatori, non tutela la salute dal momento che non ci sono garanzie che i prodotti chimici usati siano sicuri, non aiuta a perseguire gli obiettivi di giustizia sociale visto che è prodotto sulla base di brevetti e tecnologie con alti costi e pertanto nelle mani di pochi grandi investitori multinazionali e, infine, può avere impatti socio economici molto pericolosi.

© Riproduzione riservata

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