martedì 7 Febbraio 2023

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BORGARO – Giulia Cordaro, Miss Piemonte: «Ho subito violenza e alle donne dico: se vi succede, denunciate»

In un video pubblicato sulla sua pagina Instagram, Giulia ha deciso di metterci la faccia, così come si fa, o si dovrebbe fare, quanto si parla di cose importanti

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BORGARO – In occasione del 25 novembre sono state organizzate tantissime iniziative e manifestazioni: incontri, proiezioni, spettacoli, tavole rotonde, conferenze, flash mob, camminate, mostre e chi più ne ha più ne metta. È intervenuto chi la violenza la combatte, chi la condanna, chi la racconta, chi la stigmatizza, chi cerca di curarne le conseguenze, che spiega come evitarla. Da Borgaro è intervenuta una voce in più: chi la violenza l’ha subita. La voce di un volto noto, quello di Giulia Giada Cordaro, Miss Piemonte e del Piemonte rappresentante alla finale di Miss Italia, ricalcando le orme della sua concittadina più illustre, Cristina Chiabotto.

In un video pubblicato sulla sua pagina Instagram, Giulia ha deciso di metterci la faccia, così come si fa, o si dovrebbe fare, quanto si parla di cose importanti. Ci ha messo la faccia e parte della sua vita per invitare le donne che subiscono una violenza a denunciare: «Ciao a tutti, io sono Giulia e anche io nel 2021, come tante donne, ho subito una violenza Oggi faccio questo video perché purtroppo troppe donne non denunciano. E perché è importante denunciare? Dovete denunciare per giustizia, perché è l’unico modo per impedire o almeno limitare queste persone nel fare abusi. Dovete denunciare per voi stesse, e per tutte le altre donne che non hanno avuto il coraggio e la forza di denunciare.

BORGARO - Giulia Cordaro, Miss Piemonte: «Ho subito violenza e alle donne dico: se vi succede, denunciate»

Anch’io magari come te mi sono sentita sporca, sbagliata, colpevole, ma grazie alla vicinanza della mia famiglia e all’aiuto di una professionista ho capito che io, in realtà, ero solo la vittima. Non siamo noi ad essere sbagliate, non abbiamo dato noi il consenso a quella persona di toccare il nostro corpo e non abbiamo fatto intuire nulla a quella persona. Il mio consiglio, quindi, é di denunciare, di farvi aiutare da persone che vi sono vicine e che vi voglio bene. Appoggiatevi ad un professionista, non rimanete chiuse in voci stesse. Non rimanete in quel buco nero dove siete cadute ma rialzatevi. Siamo donne, siamo forti, Rimaniamo unite e ce la faremo».

© Riproduzione riservata

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