giovedì 8 Dicembre 2022

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Direttore Responsabile: Magda Bersini

MAPPANO – I truffatori sono sempre più ingegnosi: ecco come evitare le trappole

Sala “Garofalo” gremita per l’incontro promosso dall’Amministrazione comunale con la collaborazione dell’Arma dei Carabinieri

MAPPANO – Sala “Garofalo” piena in ogni ordine di posti per l’incontro promosso dall’Amministrazione comunale con la collaborazione dell’Arma dei Carabinieri, e incentrato sul tema delle truffe e dei corretti atteggiamenti da tenere per evitarle.

Introdotti dal Vice sindaco Paola Borsello, sono stati chiamati a spiegare come funzionano i raggiri, e cosa bisogna fare per non diventare delle vittime, il Comandante della Polizia Locale Paolo Bisco assieme al comandante della caserma dei carabinieri di Leini, il Maresciallo Antonio Chiffi. La regola base da seguire è semplice: chiamare il 112 se si ha il dubbio di essere alle prese con un truffatore, indicando in modo chiaro chi siamo e dove ci troviamo, affinché le forze dell’ordine possano intervenire tempestivamente. «Mai come in questo periodo circolano inviati delle varie compagnie che forniscono energia per cercare di far sottoscrivere dei contratti – ha spiegato Chiffi – In molti casi si tratta di persone che fanno il loro lavoro, ma è possibile che in questa situazione si infili anche qualche malintenzionato. In questo caso basta avvisare chi si trova davanti che si chiameranno i carabinieri. Se la persona non ha nulla da nascondere, aspetta senza problema. Se si dilegua vuol dire che non aveva buone intenzioni». E siccome questa è l’epoca di internet, è proprio ad internet che bisogna fare particolare attenzione: «Un mondo nel quale si può trovare di tutti. Bisogna evitare di digitare dati sensibili, anche nel caso di acquisti o vendite on line – ha aggiunto – I truffatori sono abilissimi da questo punto di vista, e sono in grado di carpire i dati che inserite e poi utilizzarli a loro piacimento».

incontro truffe mappano RES

E poi, la truffa, che ormai ha i suoi anni, dello specchietto retrovisore; quella delle monetine a terra che consentono ai malintenzionati di approfittare di un attimo di distrazione da parte del malcapitato per scappare con la borsa; quella degli avvisi di pacchi in giacenza, non richiesti; quella che avvisa via mail di un proprio caro lontano e malato cui bisogna inviare denaro per levarlo dagli impicci: «Sono chiaramente delle truffe – ha concluso – Mail che vengono inviate a centinaia di persone, e per la legge dei grandi numeri qualcuno, se non è debitamente avvisato, finisce sempre per abboccare». «Quello che dobbiamo capire – ha aggiunto Bisco – è che queste persone fanno leva sulle nostre paure, sulle nostre fragilità. Sull’affetto che proviamo per un parente, un amico, una persona cara. Sull’importanza alle nostre cose, la casa, i nostri averi. Pertanto quando li sentiamo minacciati rischiamo di perdere lucidità e di cadere nelle mani dei truffatori. Quello che dobbiamo fare è, invece, mantenere la calma, ragionare ed evitare di finire in trappola».

© Riproduzione riservata

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