sabato 3 Dicembre 2022

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Direttore Responsabile: Magda Bersini

CANAVESE – Commemorato in vari Comuni il 4 Novembre (FOTO)

In particolare a Forno Canavese, Rivara, Cuorgnè, Rivarolo Canavese, Castellamonte, Favria, Pont Canavese e Ozegna

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CANAVESE – Il 4 novembre l’Italia ricorda l’Armistizio di Villa Giusti che, nel 1918 consentì agli italiani di rientrare nei territori di Trento e Trieste, e portare a compimento il processo di unificazione nazionale iniziato in epoca risorgimentale e che segnò la fine della Grande Guerra.

In tutta Italia e, in tutto il Canavese, come da tradizione, si sono tenute le celebrazioni in memoria di tutti quei soldati, molti dei quali giovanissimi che, nel 1915, sono partiti, milioni dei quali non hanno più fatto ritorno in Patria sacrificando la loro stessa vita in sua difesa.

Tra le commemorazioni, in onore anche delle Forze Armate, a Forno Canavese anche la classe quinta della scuola Primaria di Forno, domenica 6 novembre, ha preso parte alla cerimonia organizzata dall’Amministrazione comunale. Gli alunni hanno reso omaggio ai caduti della Grande Guerra con la deposizione dei fiori alle lapidi durante il corteo per le vie del centro storico, poi hanno intonato la canzone del Piave rievocando la battaglia che ha fermato l’avanzata degli austriaci, quindi hanno recitato un’altra celebre canzone patriottica “Il testamento del Capitano” che racconta una storia triste: in punto di morte, un Capitano degli Alpini manda a chiamare i suoi soldati per lasciar loro le sue ultime volontà. Infine, gli alunni, hanno letto alcuni stralci delle testimonianze tratte dal libro di Nuto Revelli, “Il mondo dei vinti” in cui l’autore testimonia il dramma degli incolpevoli, dei poveri che non sono mai artefici del proprio destino ma costretti a subire le scelte. I bambini di Quinta hanno dato voce ai contadini piemontesi chiamati al fronte con meno di 18 anni. La popolazione di Forno, intervenuta all’evento, ha quindi rivissuto attraverso le letture degli alunni la drammatica testimonianza dei “ragazzi del ’99”.

A Rivara, venerdì sera, i bambini della Scuola Primaria Paolo Pallia, guidati dalle loro insegnati e, con la collaborazione del Gruppo Alpini Rivarese e della Banda Musicale, hanno dato vita ad uno spettacolo presso il Palazzetto dello Sport, dal titolo “Candando…Rallegra il Cor…e allontana Guerre e Terror…W le Forze Armate di Fede e d’Amor”. La serata, presentata e diretta da Franco Basolo, è trascorsa tra canti della tradizione popolare legata agli Alpini e alla Guerra, che affrontano molteplici tematiche: i canti dei soldati al fronte, la lontananza dalla famiglia, la vita in caserma e tanto altro.

I bambini, come sempre, hanno dato quel tocco in più e, guidati dalle loro insegnanti, si sono cimentati in canti e poesie mentre la Banda Musicale Rivarese, diretta dal Maestro Andrea Pilia, si è superata allietando la serata con la sua musica.

Festeggiamenti anche a Cuorgnè dove il primo cittadino, Giovanna Cresto, ha dedicato un particolare ringraziamento dell’Amministrazione comunale ad un “caro concittadino che, proprio quest’anno, ha voluto donare la sistemazione delle lapidi e dell’altarino al Cimitero di Salto. Lo ha fatto attraverso ore del suo lavoro, con le sue mani, con il suo tempo, rivolgendo la propria cura verso questi preziosi simboli, nell’intento di poterci restituire, per oggi, le lapidi più belle e più leggibili. A quest’uomo, che preferisce rimanere un anonimo benefattore, va un sentito ringraziamento”.

Infine, ha ringraziato a tutti i ragazzi della scuola elementare e medie che hanno partecipato alla celebrazione leggendo alcune loro riflessioni e celebri poesie.

E, mai come in questo momento, è necessario un messaggio di pace e di ripudio della guerra come lo stesso Presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, ha ricordato nella giornata di venerdì 4 novembre: “La pace è un valore da coltivare e preservare e, più che mai, l’odierna aggressione scatenata dalla Federazione Russa contro l’Ucraina, ci chiama alla responsabilità di testimoniare concretamente le nostre convinzioni, sottolineando la necessità di presidiare, con i nostri alleati, i principi su cui si fonda la cooperazione internazionale”.

Ancora i bambini protagonisti della commemorazione che si è tenuta a Rivarolo Canavese. Presente infatti il neo eletto Sindaco dei Ragazzi, Matteo Dell’Api, oltre ad una nutrita rappresentanza delle scuole pubbliche e private rivarolesi. “È necessario recuperare la parola “pace” non soltanto nel linguaggio, ma nella politica, nell’educazione e nel vivere civile” questo uno dei concetti espressi dal Sindaco Alberto Rostagno durante il discorso di apertura delle celebrazioni.

A Castellamonte la commemorazione si è tenuta in città, dove l’Amministrazione Comunale ha festeggiato il tricolore insieme ai bambini delle classi quinte della scuola primaria e il Consiglio comunale dei ragazzi, e poi nelle varie frazioni (Sant’Antonio, San Giovanni, Sant’Anna Boschi, Filia, Muriaglio, Preparetto, Campo e Spineto), con un accompagnamento musicale dei piccoli.

Celebrazioni delle Autorità Civili e Religiose, delle Associazioni cittadine e dei cittadini intervenuti anche a Favria e a Pont Canavese.

Ad Ozegna il corteo, dopo la Santa Messa celebrata dal Pievano Don Luca, si è recato, accompagnato dalla Banda Musicale Succa Renzo, fino al Monumento dei Caduti dove è stata deposta la corona d’alloro; un gesto semplice, ma che vuole testimoniare con forza la consapevolezza che questo lungo percorso che ha portato alla libertà e alla democrazia è costato sacrifici e dolore e che tante giovani vite sono state troppo presto spezzate.

© Riproduzione riservata

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