giovedì 8 Dicembre 2022

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SAN MAURIZIO – Franco Brunetta tra i protagonisti della rassegna torinese “Paratissima”

Un traguardo importante per l'artista sanmauriziese chiamato a presenziare con una trentina delle sue opere

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SAN MAURIZIO – Tra gli artisti che, dal 2 al 6 novembre, esporranno le loro opere negli spazi della Cavallerizza Reale, in piazzetta Accademia Militare 3 a Torino, nell’ambito della rassegna “Paratissima” (una delle più importanti a livello nazionale per quanto attiene all’arte contemporanea), ci sarà anche Franco Brunetta, chiamato a presenziare con una trentina delle sue opere. Un traguardo importante per il sanmauriziese, non certo un punto di arrivo quanto piuttosto un punto di partenza verso nuovi orizzonti, oltre che una vetrina di tutto rispetto.

Un percorso con l’arte, il suo, iniziato negli anni ’70, al Laboratorio di Arti Sperimentali dell’Università di Torino, con il maestro Piero Sismondo, e poi l’avvio di un proprio percorso che lo ha portato dapprima a lavorare con i bambini, attraverso la “Bottega delle nuove forme”, una delle sue creature, e poi ad avviare un personale percorso di ricerca e sperimentazione, basato sui materiali, spesso poveri o comunque di scarto, valorizzati grazie al lavoro artistico, e sulle forme.

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«Affascinato, in particolare, dal mondo della materia plastica, simbolo controverso della nostra quotidianità, Brunetta realizza, attraverso complessi processi di mediazione, opere d’arte contemporanea assolutamente originali e di straordinaria eleganza, come i vivaci assemblages materici che rimandano alle opere calligrafiche di Mark Tobey oppure le sinuose e baroccheggianti composizioni di onde e spirali – ha detto di lui la storica dell’arte Giulia Venuti – In questo moderno e variegato materiale ha trovato un personale stile espressivo. Come per Pollock il dripping, per Mirò i segni, i tagli per Fontana e gli arazzini cromatici per Boetti, i riccioli di plastica, gli intrecci materici da fusione, i soffici feltri, le gemme multicolore sono, al momento, i suoi marchi di fabbrica. A dominare tali opere non è il principio casuale, né l’immediatezza del gesto, ma un’attenta considerazione dei materiali in una raffinata chiave estetica. Una colta ed allenata sensibilità artistica interviene in ogni atto creativo, sia questo la semplice giustapposizione di due elementi o l’intervento plastico che trasforma la trita materia quotidiana in qualcosa di diverso». Dal 2018 la sua “officine dell’arte” è il “Labbò”, lo studio – laboratorio – spazio espositivo allestito in via Bo, a San Maurizio. Dove sono nate le opere che, nei prossimi giorni, affiancheranno quelle di tanti altri artisti italiani all’interno di “Paratissima”.

© Riproduzione riservata

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