sabato 3 Dicembre 2022

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Direttore Responsabile: Magda Bersini

CUORGNE’ – La Sanità canavesana protagonista della giornata (VIDEO)

Il Presidente della Regione Piemonte, Alberto Cirio, insieme all'Assessore alla Sanità Luigi Icardi e al Direttore Generale dell'ASL TO4, Stefano Scarpetta hanno comunicato la riapertura del Pronto Soccorso per 12 ore al giorno a partire dal 9 gennaio

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CUORGNE’ – Il Pronto Soccorso riaprirà il 9 gennaio 2023. A comunicarlo sono stati il Presidente della Regione Piemonte, Alberto Cirio, l’Assessore alla Sanità, Luigi Icardi e il Direttore Generale dell’ASL TO4, Stefano Scarpetta.

Un primo passo che, grazie all’apertura di due ambulatori per dodici ore al giorno con medici e infermieri, che copriranno le emergenze con codice bianco e verde porterà, successivamente, alla riapertura h 24 del Pronto Soccorso. Il Punto di primo intervento sarà attivo dalle 8 alle 20, presidiato nelle ore notturne, dalle 20 alle 8, dal Sistema 118. Sono previsti due ambulatori di visita, un medico e due infermieri, per il trattamento delle urgenze minori e una prima stabilizzazione del paziente complesso. Una carenza quella dei medici che di certo non è stata risolta; basti pensare che sono stati ben 75 le procedure concorsuali attivate per il reperimento di medici e direttori di struttura e che, in tutta l’ASL TO4 mancano 172 medici rispetto alla dotazione organica.

Cuorgne apertura ospedale 7

Soddisfazione anche per l’amministrazione cuorgnatese: “Dopo un anno di lavoro costante, svolto spesso lontano dai riflettori, con cui l’Amministrazione comunale ha sempre sostenuto la necessità di un potenziamento del Presidio, a 360 gradi, attraverso ogni azione istituzionale possibile, oggi siamo soddisfatti di aver ricevuto la garanzia di un impegno concreto da parte del Presidente Cirio e dell’Assessore Regionale della Sanità. Il nostro territorio non era più in grado di sostenere la situazione di disagio e di chiusura che ci ha portato a insistere fin da subito e poi, in assenza di risposte chiare, ad effettuare una giusta pressione alle autorità competenti quali Regione e Asl. E’ stato un lavoro svolto quotidianamente, insieme alle altre Amministrazioni del Canavese, ai Sindacati, al personale sanitario, ai cittadini che ringraziamo e che ci hanno sempre sostenuto. Non possiamo nascondere la soddisfazione di veder giungere questo importante segnale da parte della Regione all’indomani della convocazione del consiglio comunale aperto sull’ospedale cuorgnatese, proprio al fine di tenere alta l’attenzione. Il nostro unico obiettivo è sempre stato difendere questo Presidio, indispensabile per il nostro territorio.

Certo, porre rimedio ad una situazione di difficoltà come quella sanitaria, con tutte le criticità che conosciamo, richiede tempo e perseveranza. Ma non abbiamo mai smesso di aver fiducia, anche quando abbiamo ricevuto risposte negative e telefonate che avrebbero voluto vederci arretrare o gettare la spugna. Invece non ci siamo mai scoraggiati e, alla fine, questo ci ha condotti qui: il raggiungimento di piccoli obiettivi, iniziali, per poi giungere al traguardo finale che per noi rimarrà il ripristino di un PS H24. Anche oggi lo abbiamo ribadito, in particolare sottolineando l’importanza dell’inquadramento di Presidio di area disagiata per poter garantire l’esistenza di un Pronto Soccorso, e abbiamo affidato questo importante ruolo ai nostri rappresentanti regionali. Una buona governance si fonda infatti su una collaborazione tra gli amministratori locali, in prima linea di fronte alle esigenze dei cittadini, e la Regione che ricordiamo essere l’autorità a cui compete la sanità. E’ solo un punto di partenza, non un punto di arrivo. Questo sia chiaro a tutti. Così come è evidente che sarà necessario verificarne il funzionamento, garantendo la giusta informazione ai cittadini e a tutti i soggetti interessati. Oggi però vogliamo credere nelle parole chiare e ferme del Presidente Cirio, che ha più volte ribadito l’importanza del nostro presidio e l’impegno dell’amministrazione regionale nel perseguire l’obiettivo della piena riapertura del Pronto Soccorso. Aspettando con fiducia il 9 gennaio per poter finalmente rivedere le porte aperte, i locali illuminati, l’ambulanza che ritorna ed i cittadini finalmente meno soli nei momenti di difficoltà”.

Scettico Giuseppe Summa del Nursind presente oggi all’incontro: “Come sindacato da tempo chiediamo la riapertura del Pronto soccorso di Cuorgnè, ma in condizioni di sicurezza e non come scelta di facciata. La politica non deve dimenticarsi che dietro ai lavoratori, ci sono dei lati umani. Quando il 29 ottobre 2020 è stato deciso di chiudere temporaneamente il pronto soccorso di Cuorgnè, è stato un momento che ha impattato emotivamente sugli operatori che ci lavorano e che nei successivi due anni sono stati ricollocati in altre realtà, dove hanno intrapreso percorsi professionali. Ad oggi non ci risulta siano stati coinvolti per un’eventuale riapertura. Così come altri servizi interessati. La loro nuova ricollocazione comporterebbe criticità nei servizi dove sono stati assegnati se non sostituiti. La situazione del personale dell’ ASL TO4 infatti non è sicuramente rosea ( alla data odierna sono 50 gli infermieri assenti per maternità e sospesi) e su questo punto da tempo chiediamo all’azienda e alla Regione certezze.

Cuorgne apertura ospedale 10

Inoltre, l’apertura sulle dodici ore, al fine di evitare rischi per i cittadini e mettere in sicurezza gli operatori, prevederebbe un organizzazione impeccabile sulla gestione dei trasporti dei pazienti verso il nosocomio Eporediese, che fra le altre criticità già presenti, dovrebbe farsi carico anche di questo. Allo stato attuale, abbiamo perplessità anche in merito ai locali, che crediamo non permetterebbero una corretta suddivisione dei percorsi per i pazienti covid. Sul tema chiederemo l’apertura di un tavolo con l’azienda che dovrà garantirci quanto premesso. Infine, ci auguriamo che l’eventuale riapertura sulle dodici ore, non sia il preludio al non ritorno all’attività di pronto soccorso h24, così come previsto dalla normativa nazionale e regionale”.

Altra questione affrontata nella riunione odierna dal Presidente Cirio è quella relativa al nuovo ospedale di Ivrea. Entro la fine dell’anno verrà comunicata la definitiva location in cui verrà costruito l’ospedale (scelta che verrà condivisa con il territorio); questa la promessa fatta oggi dai vertici regionali. L’Assessore Icardi, in seguito alle segnalazioni di potenziali criticità di rischio idrogeologico della zona Ex Ribes (una tra le collocazioni in lista), ha richiesto un supplemento d’indagine, la cui risposta sarà presto sui tavoli regionali.

© Riproduzione riservata

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