giovedì 6 Ottobre 2022

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VOLPIANO – “Cambiamo Volpiano” e “Gente di Volpiano” chiedono la sfiducia dell’assessore Cisotto

Sarà un Consiglio lungo e caldo, quello convocato per lunedì 26 settembre, a partire dalle 18.30 (con eventuale prosecuzione il giorno successivo, martedì 27, sempre alle 18.30)

VOLPIANO – Sarà un Consiglio lungo e caldo, quello convocato per lunedì 26 settembre, a partire dalle 18.30 (con eventuale prosecuzione il giorno successivo, martedì 27, sempre alle 18.30).

Non solo perché in discussione sono previsti temi “pesanti”, come il bilancio, il Documento Unico di Programmazione e una variante al Piano Regolatore, ma anche perché tra i temi da dibattere ci sarà anche, presentata dai gruppi “Cambiamo Volpiano” e “Gente di Volpiano”, una mozione di sfiducia nei confronti dell’Assessore Andrea Cisotto. Una sfiducia che, per i due gruppi di opposizione, parte da due elementi.

Il primo riguarda il verde pubblico: «È evidente che non viene svolta una programmazione della manutenzione in questo ambito – scrivono i gruppi sulla mozione – Da aprile ad oggi i cittadini lamentano il disservizio nella gestione del verde, e il conseguente degrado ambientale in genere. A maggio Cambiamo Volpiano aveva presentato un’interrogazione sul tema, alla quale aveva risposto l’assessore Ferrero, ammettendo un palese ritardo nell’aggiudicazione dell’appalto del verde: a quel punto i tagli erano partiti ma nonostante ciò ad oggi il paese si presenta trascurato e in alcuni punti abbandonato. Non a caso sul sito del Comune non mancano segnalazioni di cittadini per la mancata cura di diverse vie, nelle quali si verificano anche situazioni di pericolo dal momento che la vegetazione, in alcuni tratti, copre la segnaletica stradale».

Ma non c’è solo il verde pubblico nelle osservazioni dell’opposizione: «Per quanto riguarda la delega al Commercio, a distanza di un anno dall’insediamento della Giunta poco o nulla è stato fatto per aiutare il rilancio di questo settore – aggiungono – Le linee programmatiche esposte dal sindaco prevedevano la riconvocazione della consulta per il Commercio, la riqualificazione delle aree del centro e la messa in sicurezza del pedone in questi spazi: nulla di tutto ciò, ad oggi, è stato fatto o quantomeno programmato». A complicare il tutto, il fatto che ai commercianti è stata chiesta la restituzione di una quota parte del contributo per il Covid19 loro concesso, accreditato in misura maggiore rispetto a quanto spettava.

«Una situazione che ha creato disagio negli operatori, dal momento che ad alcuni è stato chiesto un rimborso irrisorio, ad altri pari al 50 per cento della somma e in un caso al 90 per cento – concludono – E anche sulle tempistiche è nato qualche problema: il rimborso ottenuto era stato impiegato per pagare bollette e arretrati, e quindi la liquidità con qui si sarebbe dovuto restituire la parte in eccesso era azzerata. La consigliera Maggisano, venuta a conoscenza di questa situazione, aveva contattato l’assessore, riuscendo solo a scambiare qualche messaggio poco illuminante, e ottenendo poi dagli uffici una risposta circa la convocazione di una riunione con gli interessati per fare chiarezza. Riunione che, ad oggi, non è avvenuta».

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