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Direttore Responsabile: Magda Bersini

RIVAROLO CANAVESE – I violini Stradivari ammaliano un folto pubblico (FOTO E VIDEO)

Protagonisti della serata che si è tenuta nella Chiesa di San Francesco, organizzata dal Coro Città di Rivarolo

RIVAROLO CANAVESE – Grande entusiasmo e applausi scroscianti, da parte del folto pubblico presente all’evento di alto livello che si è tenuto sabato 17 settembre 2022 presso la Chiesa di San Francesco D’Assisi a Rivarolo Canavese, organizzato dal Coro Città di Rivarolo nell’ambito dei festeggiamenti per i per il 50° anniversario di fondazione del Coro.

Ospiti, il Gruppo d’Archi dell’Accademia Concertante di Milano diretta dal Maestro Mauro Ivano Benaglia e il violinista Maestro Lorenzo Meraviglia che hanno eseguito musiche di Johann Sebastian Bach, Antonio Vivaldi, Luigi Boccherini e Giovanni Battista Sammartini.
I veri protagonisti della serata sono stati i due preziosissimi violini della storica liuteria Stradivari di Cremona, Antonio Stradivari del 1667 e Omobono Stradivari del 1730.

Il concerto è stato realizzato con il contributo della Fondazione CRT e fa parte del Festival “In Canavese la musica è… un viaggio nei luoghi del cuore”.

L’Antonio Stradivari 1667 è stato costruito da un giovanissimo Antonio Stradivari appena 23enne quando ancora frequentava, anche se saltuariamente, la bottega liutaria del suo maestro Nicola Amati a Cremona. Il violino presenta uno dei suoi primissimi cartigli all’interno della cassa sonora dove si legge “Antonius Stradivarius Cremonensis faciebat anno 1667”. Questa etichetta
è ben conservata ed originale. Naturalmente i violini costruiti da Antonio Stradivari all’inizio sono chiaramente influenzati dagli schemi di Nicolò Amati ma, come appare rilevato nella documentazione al seguito dello strumento, si denota una stesura della vernice assolutamente perfetta anche se presente purtroppo in poca quantità. La tonalità del colore è “miele” arricchita da una leggera vena di “Brown”, il fondo, in due pezzi, presenta una fitta marezzatura leggermente inclinata che ne valorizza ancor di più la maestria costruttiva. Il riccio, un vero capolavoro, è del tutto simile a quello di un altro violino del medesimo anno sempre di Stradivari “l’Aranyi” che lo si può definire il gemello di quello in utilizzo al M° Meraviglia che lo ha ottenuto per i meriti acquisiti durante le performance di New York in Carnegie Hall e di Vienna al Musikverein. La proprietà desidera rimanere anonima.

L’Omobono Stradivari 1730 è stato invece realizzato a Cremona nel 1730 da Antonio Stradivari e suo ︎ figlio Omobono esperto restauratore ed intagliatore come certi︎ficato nella ricca documentazione al seguito di questo strumento. Il violino fa parte della ristretta cerchia di quelli de︎finiti “dalla grande voce” costruiti nella liuteria Stradivari a partire dal 1730 per pochi anni. Esistono pochissimi esemplari ancora esistenti al mondo attribuiti ad Omobono particolarmente ricercati da collezionisti e concertisti per le grandi qualità foniche e timbriche. Appartenente ad una collezione privata, il suo valore è inestimabile.

Il Coro Città di Rivarolo ha in programma un nuovo e appassionante concerto che si terrà sabato 24 settembre 2022, alle 21, nella Parrocchia di San Michele a Rivarolo. Intitolato “Et in terra pax” (Gloria per soli coro e orchestra di Antonio Vivaldi e Musiche di Vivaldi e Bach) e verrà eseguito dall’Orchestra Felice De Giardini, dal Coro Città di Rivarolo (Direttore Maria Grazia Laino) e dal Coro Haendel di Trofarello (Direttore Gabriele Manassi).

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