venerdì 9 Dicembre 2022

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Direttore Responsabile: Magda Bersini

VOLPIANO – “Azione” muove i primi passi in città

Si al dialogo con tutte quelle forze che si riconoscono nel Governo Draghi

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VOLPIANO – Non sono molti in zona, e uno è nato proprio a Volpiano. Il circolo di Azione, protagonista del cosiddetto terzo polo, conta al momento una decina di iscritti, ma è intenzionato a crescere. A guidarlo, come referente, Flavio Mazza, 39 anni: «La mia prima esperienza politica risale alle ultime elezioni amministrative, quando mi sono candidato con la lista civica “Cambiamo Volpiano” – spiega – Un gruppo giovane, che è riuscito a far eleggere due consiglieri in opposizione, e che continua a lavorare perché i nostri rappresentanti possano svolgere al meglio questo ruolo. Una lista nata per offrire ai cittadini un’alternativa credibile tra le formazioni di centrodestra e centrosinistra, con una particolare attenzione ai problemi del paese, a partire dal commercio, che vive davvero una situazione complicata, allo stato del verde pubblico, sotto gli occhi di tutti».

E visto che l’esperienza politica è stata positiva, il suo interesse è proseguito non solo attraverso l’impegno con la formazione civica, ma anche attraverso la partecipazione partitica: «Anche perché quando si andrà al rinnovo del Consiglio comunale lo si farà con un nuovo sistema elettorale, dal momento che Volpiano ha superato i 15mila abitanti – prosegue – Magari ci saranno meno liste civiche, e più formazioni partitiche, e bisogna essere pronti per quell’appuntamento. La scelta di Azione? Beh, per la figura di Carlo Calenda. Un manager che ha lavorato, e bene, con aziende importanti come Sky e Ferrari, e che è di certo in grado di lavorare altrettanto bene a favore del Paese».

Partendo da alcuni punti ben precisi: «Siamo il partito del Si – aggiunge – Sì alle infrastrutture, sì all’attenzione per la terza età ma senza dimenticare gli under 35. Sì a quelle iniziative che possono avere ricadute positive per il Paese senza protezioni ideologiche preconcette. Si al dialogo con tutte quelle forze che si riconoscono nel Governo Draghi. Ma certo, siamo pronti a dire anche qualche no. No, per esempio, al reddito di cittadinanza. Il lavoro deve essere sostenuto con misure serie, non con delle forme di assistenzialismo»

© Riproduzione riservata

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