giovedì 18 Agosto 2022

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Direttore Responsabile: Magda Bersini

BORGARO – Quando il passo dalla musica rinascimentale al wrestling è breve

Romanelli, calzati i panni di “Frankie capitano del Microfonautilus”, è stato chiamato come maestro di cerimonie degli incontri di wrestling che si sono tenuto all’interno della manifestazione “Torino Comics”

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BORGARO – Passare dalla musica rinascimentale al wrestling non è proprio un passo breve. Lo diventa se ti chiami Franco Romanelli, e hai lo spirito da artista, e quindi la capacità di stare su palco, qualunque esso sia, e sentirti a casa tua. Se le parole, anche davanti ad una platea vasta, non ti mancano, e se sei dotato di quel minimo di faccia di bronzo tipica di ogni artista che ti permette di affrontare al meglio qualunque situazione.

E così proprio Romanelli, calzati i panni di “Frankie capitano del Microfonautilus”, è stato chiamato come maestro di cerimonie degli incontri di wrestling che si sono tenuto all’interno della manifestazione “Torino Comics” andata in scena nel giorni scorsi al Lingotto. Con lui, a dargli manforte, anche Raluca Nicolau, compagna di avventura, musicalmente parlando, di Romanelli nel gruppo “Voci Perigolose” (che saranno di scena nella serata di sabato 2 luglio in piazza della Libertà a Settimo).

Sul ring atleti del calibro di El Dinamico, di Santo Domingo, degli inglesi Johnny T. e Mar Dog Maxx e degli italiani Deimos, Sandro Magno e The Italian Dreams, con Il Padrino nel ruolo di manager, che se le sono date di santa ragione per conquistare i titoli in palio, e lui, tra un incontro e l’altro, a cucire i vari momenti della manifestazione: «Tra tutte le esperienza che ho fatto a livello di presentazione, questa è stata davvero la più difficile – spiega – Un’esperienza comunque bellissima, che ci ha permesso, tra i vari match, di cantare davanti ad un pubblico appassionato. Il wrestling è una disciplina davvero spettacolare, e lo è ancora di più se vista dal vivo. I lottatori sono preparatissimi: certo, sono molto spettacolari, ma posso garantire che si scambiano delle vere e proprie mazzate…».

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