lunedì 15 Agosto 2022

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Direttore Responsabile: Magda Bersini

LEINI – Gianluca Frezza: altri due ori agli Special Olympic

La vittoria, nel singolo e nel doppia, ha regalato una grande soddisfazione anche, e soprattutto a mamma Marilena

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LEINI – È difficile migliorarsi quando sei già ad altissimo livello. Ma se ti chiami Gianluca Frezza, hai una mamma che ti sostiene oltre ogni limite e con una racchetta in mano trasformi un campo da tennis nel tuo habitat naturale, allora niente è impossibile. Difficile sì, ma ci sei abituato perché di cose facili non te ne sono mai capitate troppe, ma impossibile no.

Leini frezza vittoria special olimpics

E infatti Gianluca ha chiuso gli Special Olympic di Torino portando a casa due medaglie d’oro, nel singolo e nel doppio, migliorando il suo bottino nella stessa competizione di un oro e un argento. Regalando una grande soddisfazione non solo a se stesso e ai suoi tanti tifosi, ma anche e soprattutto a mamma Marilena.

Leini frezza vittoria 2

«Anche perché questo non è solo sport – spiega – Per chi ha un figlio disabile lo sport è vita. Integrazione. Socializzazione, amici. Se non ci fosse, se non ci fossero gli sforzi che noi genitori sopportiamo, con grande sacrificio e dispendio di forze e di denari, perché tutte le spese sono a nostro carico, i nostri figli rimarrebbero a casa, senza fare nulla. E lo stesso impegno è quello che profondono coloro che seguono i ragazzi in tutte le varie discipline, e quindi tecnici, arbitri, allenatori e di chi organizza questi eventi, dietro ai quali ci sono mesi, spesso anni di lavoro».

E come sempre succede, per qualcuno che riesce a centrare un risultato importante, c’è chi è pronto a criticare: «La vita ha scelto di metterci alla prova. Una prova difficile – aggiunge – Per cui lasciateci la soddisfazione di godere dei risultati raggiunti, senza criticare, perché solo chi ha un figlio o una figlia speciale sa cosa ha passato e cosa passerà, e sa che sarà vincolato per tutta la vita. Io sono orgogliosa di mio figlio, e non me ne vergogno perché conosco i sacrifici che fa ogni giorno per ottenere quello che ottiene. Ringrazio, invece, la maggioranza dei leinicesi che hanno adottato Gianluca dopo di me. Ormai è un po’ il nipote di tutti». E come non si può non essere orgogliosi di quel ragazzone, sempre sorridente, capace di prendere a racchettate la vita e le avversità che gli ha riservato, e a diventare un campione? 

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