lunedì 15 Agosto 2022

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Direttore Responsabile: Magda Bersini

LEINI – La grande festa delle quinte alla scuola “Anna Frank”

Davanti ad un pubblico delle grandi occasioni le sette classi hanno fatto il loro ingresso nel cortile, accompagnate da musica e suoni

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LEINI – Le sorprese, alla scuola “Anna Frank”, non finiscono mai. Neppure quando finisce la scuola. E così nel pomeriggio di martedì 7, nel cortile grande dell’istituto, le classi quinte hanno invitato i genitori a prendere parte alla festa con la quale hanno salutato scuola, dirigenza e insegnanti, preparandosi ad affrontare dal prossimo anno scolastico una nuova avventura.

Davanti ad un pubblico delle grandi occasioni le sette classi, ognuna con una maglietta di un colore diverso per rendersi più riconoscibili da chi proprio in prima fila non era, hanno fatto il loro ingresso nel cortile, accompagnate da musica e suoni (e con il maestro Cosimo nelle insolite vesti del dj): un rappresentante per ognuna delle quinte ha letto un pensiero per ringraziare la scuola per quanto fatto in questi cinque anni. Ma perché una festa possa essere tale ha bisogno della musica, e la musica martedì non è mancata: a partire da “Credo negli essere umani” che, nel testo, ha riassunto tutti quei valori che la “Anna Frank” ha trasmesso ai suoi piccoli studenti nel corso di questi cinque anni: che c’è del bene in ogni essere vivente, e che deve essere accettato per quello che è, e che l’amore risolve i conflitti.

E a seguire “Vinciamo noi”, un inno a risorgere, a tornare in pista nonostante le sconfitte con la consapevolezza che con impegno e dedizione di può arrivare lontano, e infine l’immortale “Fame”, con il suo carico di energia e di determinazione a continuare sulla propria strada. «I ragazzi devono essere incoraggiati, in questo momento della loro vita – spiegano dalla scuola – Devono sapere guardare avanti ma anche a voltarsi indietro, verso quelle persone che li hanno sostenuti nei loro primi anni di scuola». A tutti è stato consegnato un attestato con la poesia di Martin Luther King “Siate il meglio” e una copia della Costituzione, che li accompagnerà per il resto della loro vita.

E a concludere, tutti a fare il più che tradizionale trenino, ciascuna classe guidata dai suoi insegnanti, prima di tornare in aula, per gli ultimi saluti a compagni e maestri. «Cari ragazzi, avete ormai concluso il vostro quinquennio alla primaria “Anna Frank”. È stato un viaggio importante, che ha significato per voi non solo la sfida con un tempo e uno spazio sempre mutevoli, ma soprattutto ha visto la condivisione delle emozioni, dell’entusiasmo, del piacere che ogni scoperta comprovata – è il saluto della dirigente scolastica, Maria Antonietta Garofalo, a nome di tutto il personale della scuola – Vi siete cimentati nel corso dei cinque anni in una parte di quel progetto di vita personale che realizzerete a pieno nel corso della vita e le conoscenze che avete acquisito sono state un flusso di idee costruite e confrontate insieme. Ad ognuno di voi auguriamo di continuare ad amare lo studio per costruire il vostro futuro».

Una festa divertente, certo, ma anche con una nota di malinconia, perché in qualche modo i ragazzi si dovranno staccare da un ambiente che hanno frequentato per cinque anni (qualcosa in meno, causa pandemia) e che ormai considerano loro, un posto sicuro; con compagni diventati amici, e maestri e maestre diventati punti di riferimento, e iniziare un nuovo percorso, in una scuola nuova, con insegnanti diversi e compagni diversi. Insomma, con un’ultima lezione impartita dalla “Anna Frank”: che la vita è fatta di pagine che si chiudono solo perché così facendo se ne possano aprire di nuove.

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