venerdì 2 Dicembre 2022

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VOLPIANO – Gabriele Bellandi, “Il Guerriero di Volpiano”, entra nel giro azzurro

Allievo del pluricampione italiano Alessio Furlan si sta facendo conoscere nel mondo della boxe

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VOLPIANO – Alessio, il maestro, qualche titolo italiano l’ha portato a casa, e ha passato buona parte della sua carriera a dare, e prendere, cazzotti sui ring di mezza Europa. Gabriele, l’allievo, sta iniziando a farsi conoscere nella boxe, e spera di raggiungere gli stessi traguardi del suo maestro e, perché no, superarli. Perché poi il segreto di un buon maestro è proprio questo: insegnare così tanto e così bene ai propri allievi da farli arrivare ancora più lontano.

E i primi passi di questo percorso sono già stati fatti: Gabriele Bellandi, volpianese, è in procinto di partire per Roma, per partecipare ad uno stage della nazionale Under 13 di pugilato. Invitato espressamente da Patrizio Oliva, campione olimpico a Mosca nel 1980 e poi campione italiano ed europeo e, appesi i guantoni al chiodo, responsabile azzurro per i giovanissimi pugili.

bellandi def

«I risultati che ha ottenuto nelle prime uscite sono stati entusiasmanti – spiega Alessio Furlan, uno che la boxe ce l’ha nel sangue – Fino ad ora ha sbaragliato tutti i rivali che ha incontrato sul suo cammino, vice campione italiano di categoria compreso, nonostante sia reduce da un infortunio serissimo, subito durante una gara di judo, l’altra sua grande passione». Già, perché per tirare di boxe non bastano i muscoli. Servono anche coraggio, carattere, determinazione: «E lui ne ha da vendere», ribadisce Furlan.

Che in quanto a carattere e determinazione può dire davvero la sua. Basti pensare che nei giorni del lockdown e dello stop agli impianti sportivi, per non dover chiudere la palestra, la Skull Boxe Canavesana di Rivarolo, e perdere quanto aveva seminato tra i giovanissimi (ma non solo) atleti, non ha esitato a cercarsi lavoro in fabbrica, in modo da riuscire a coprire le spese e mantenere vivo quel sogno sorto un via Bausano, e che oltre a Bellandi sta sfornando altri giovani campioni. Operaio il mattino, istruttore il pomeriggio. «Ma, del resto, che ci posso fare? Questo sport è la mia passione, il mio mondo.

La mia vita – aggiunge – E vedere dei ragazzi raggiungere questi risultati, beh, è un’emozione unica. Gabriele ha le carte per andare lontano. Lui ci ha messo del suo, rialzandosi quando è caduto, non dandosi mai per vinto neppure davanti agli infortuni. Impegnandosi sempre al massimo. La sua famiglia lo ha sempre sostenuto e incoraggiato. E io… io ho fatto la mia parte. Si sono verificate tutte le condizioni più adatte. Ma adesso sta a lui. Lo stage azzurro può davvero aprirgli le porte dell’Europeo che si disputerà ad agosto in Turchia. Ha il carattere giusto per fare bene. Glielo auguro, se lo merita». E chissà che dopo il “Guerriero di Rocca Canavese”, come era chiamato Furlan, non si faccia strada anche un “Guerriero di Volpiano”.

© Riproduzione riservata

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