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lunedì 20 Settembre 2021
lunedì, Settembre 20, 2021

PIEMONTE – Contributi per andare a vivere in montagna

Un'operazione atta a rivitalizzare e ripopolare i comuni montani sotto i 5000 abitanti

PIEMONTE – La Regione Piemonte ha lanciato una campagna per sostenere la rivitalizzazione e il ripopolamento delle aree montane. Una serie di incentivi per chi vuole tornare a vivere in montagna.

Un contributo da 10 a 40 mila euro per chi vuole acquistare o recuperare un immobile in un comune montano con meno di 5000 abitanti, da utilizzare come prima casa e viverci. Il totale dei contributi a disposizione ammonta a 10 milioni di euro. Il bando verrà pubblicato il 1 settembre.

Un’iniziativa che presto verrà affiancata da un’altra denominata la “bottega dei servizi” con specifici contributi a sostegno delle attività che offrono servizi, volte a contrastare la desertificazione commerciale nei paesi montani e, di conseguenza, a garantire agli abitanti di queste zone la fruizione di beni e servizi che ne migliorino la qualità della vita.

“Una notizia che non possiamo non accogliere con grande favore – dichiara presidente del gruppo Lega Salvini Piemonte Alberto Preioni – perché testimonianza concreta dell’ennesimo intervento che questa amministrazione a trazione Lega compie nei confronti dei 465 Comuni montani del Piemonte. Piccoli borghi che spesso sono abbandonati o quasi e che meritano di non scomparire, perché rappresentano la tradizione, la cultura e il nocciolo duro delle nostre terre alpine. Scegliere la montagna – sottolinea Preioni – ha un significato particolare perché consente di optare per una vita contraddistinta dai ritmi lenti, immersi nella natura e respirando aria pulita. Dallo smart working all’allevamento, solo per fare due esempi opposti, molte possono essere le opportunità da cogliere. Ringrazio, dunque, il vicepresidente e assessore alla Montagna, il leghista Fabio Carosso, per il varo di un’iniziativa che avevamo promesso a suo tempo ai piemontesi e che, ne siamo tutti convinti – conclude Preioni – consentirà a molte giovani famiglie di affrontare il futuro con maggiore serenità, dando al contempo nuova linfa ai nostri comuni di montagna”.

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