martedì 3 Agosto 2021
martedì, Agosto 3, 2021
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TORINO – Assalto al bancomat a Piscina con un carroattrezzi, inchiodata la banda

Due di loro sono già in carcere: uno in Francia e l'altro ad Ivrea

TORINO – Avevo utilizzato un carro attrezzi per sradicare uno sportello bancomat, il 21 agosto 2019. Ora i Carabinieri della Compagnia di Pinerolo hanno ricevuto ed eseguito ordinanza di applicazione alle misure cautelari, nei confronti di tre persone accusate di concorso in tentato furto, ricettazione e resistenza a pubblico ufficiale.

Sono due fratelli italiani di 24 e 29 anni e un 69enne. Per i due fratelli è stato disposta la reclusione in carcere. Il 29enne è già detenuto per altra causa in un carcere francese, motivo per il quale è stata chiesta l’internazionalizzazione del provvedimento. Un terzo componente della banda, un 69enne italiano, già in carcere ad Ivrea, è stato disposto l’obbligo di dimora a Torino.

Il 21 agosto 2019, alle 2 di notte in piazza 25 Aprile a Piscina, i ladri avevano preso di mira l’Unicredit e utilizzando un carro attrezzi rubato come ariete l’avevano utilizzato per sradicare lo sportello bancomat con un cavo, con l’obiettivo di portarselo via. Il cavo però si era rotto e il carro attrezzi era stato nuovamente lanciato in retromarcia contro l’apparecchio bancomat per liberare lo sportello dalle macerie, manovra che aveva causato lo sfondamento del muro e danni strutturali al palazzo. L’arrivo dei carabinieri della Stazione di Cumiana aveva costretto i ladri a scappare in macchina. L’inseguimento era durato per circa 4 km. Nelle campagne di Cumiana un carabiniere, notando che i ladri stavano armeggiando rivolti verso di loro un oggetto che sembrava un fucile, aveva esploso un colpo di pistola in direzione degli pneumatici anteriori della Fiat Punto.

L’auto aveva proseguito la sua fuga per circa un chilometro arrestandosi all’improvviso nei campi dove era stata abbandonata dagli occupanti che erano scappati nella vegetazione. Le immagini di videosorveglianza della filiale di Piscina, l’analisi del traffico telefonico e gli accertamenti tecnico – scientifici hanno consentito di individuare gli autori dell’assalto e di ricostruire le fasi dell’azione. I due fratelli sono ritenuti gli autori materiali dell’assalto al bancomat. Per quanto riguarda la posizione del 69enne, i carabinieri hanno dimostrato che è stato lui a procurare la Fiat Punto per raggiungere e poi fuggire dal luogo del reato.

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