giovedì 13 Maggio 2021
giovedì, Maggio 13, 2021
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TORINO – Protesta degli operatori del gioco legale, e in Consiglio Regionale si discute la riforma

Alla manifestazione hanno partecipato i consiglieri del gruppo Lega Salvini

TORINO – I consiglieri del gruppo Lega Salvini Piemonte hanno partecipato questa mattina alla manifestazione organizzata dagli operatori del gioco legale contro la legge del 2016 e in difesa della riforma oggi in discussione in Consiglio regionale e presentata proprio dal Carroccio.

“Io ci sono – ha dichiarato il consigliere Claudio Leone, presidente della commissione Commercio e primo firmatario della pdl 99 – tra le centinaia che oggi manifestano per rivendicare un’occupazione legale. E lo ricordo anche ai miei colleghi che siedono in consiglio: fuori c’è un mondo che chiede solo di lavorare. Non ci si può nascondere dietro un ostruzionismo assurdo. E’ il più brutto messaggio che una forza politica possa dare, ma noi come Lega non abbiamo intenzione di mollare. Andremo avanti fino a quando questa pdl non vedrà la luce e lo faremo per la gente che lavora, perché non possono esistere lavoratori di seria A e di serie B. E’ inaccettabile che un diritto acquisito venga spazzato via con la retroattività e neppure una proroga può servire a qualcosa. Noi la partita non la vogliamo chiudere così, ma approvando una legge che tuteli tutti i posti di lavoro, che combatta l’illegalità e che dia più risorse e strumenti più capillari per contrastare la ludopatia”.  

“La nostra proposta vuole tutelare legalità e lavoro – ha aggiunto il consigliere Andrea Cane -, ed è un punto inserito anche nel nostro programma elettorale. La piazza oggi ha portato un messaggio chiaro: proibire ciò che è legale è un regalo alla criminalità. La sinistra conduce una battaglia ideologica che si scontra con la realtà dei fatti. Secondo la loro logica domani dovremmo chiudere i bar per combattere l’alcolismo e i tabaccai per il tabagismo?”

“Questa manifestazione – concludono il presidente del gruppo Lega Salvini Piemonte Alberto Preioni e il vicepresidente Andrea Cerutti – è la miglior dimostrazione che ci sono centinaia e centinaia di padri di famiglia, di giovani, di persone perbene che rischiano il proprio posto di lavoro legale per colpa di una legge liberticida che ha introdotto l’abominio giuridico della retroattività. Quella stessa retroattività che oggi noi vogliamo togliere, trovando un accordo in seno alla maggioranza ma senza dimenticare nessuna categoria che ha subito gli effetti della legge del 2016. Nessuno resterà indietro o verrà escluso”.

urbanlungo

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