domenica 1 Agosto 2021
domenica, Agosto 1, 2021
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RIVAROLO – Deceduto Sante Notarnicola della banda Cavallero che assaltò 2 banche in città nel 1966

Undici minuti per compiere entrambi i colpi, cosa che alimentò la leggenda intorno a questi rapinatori. Tre uomini dediti ad assaltare banche, prendendo ostaggi e senza curarsi di spargere sangue. I colpi a Rivarolo fruttarono 5milioni di lire

RIVAROLO CANAVESE – È deceduto Sante Notarnicola, 82 anni, noto bandito “poeta” della banda Cavallero che il 7 aprile 1966, Giovedì Santo, effettuò un duplice assalto alla Popolare di Novara e alla Cassa di Risparmio di Rivarolo Canavese.

Nella banda, oltre a Sante Notarnicola, c’era Pietro Cavallero (deceduto nel 1997) e Adriano Rovoletto (deceduto nel 2015).

Notarnicola fu arrestato nel 1967 in seguito ad una sanguinosa rapina. Originario della Puglia, condannato all’ergastolo, ottenne la semilibertà e, nel 2000, si trasferì a Bologna.

Quel Giovedì Santo erano da poco passate le 15 quando i rapinatori entrarono nella sede della Banca Popolare di Novara, in corso Torino. Coperti dai passamontagna, armi in pugno, sequestrarono 14 impiegati che si trovavano nel salone. Per evitare reazioni da parte del personale, i banditi presero in ostaggio un giovane dipendente, Giovanni Merlo, allora 38enne. Pochi minuti dopo il primo colpo, Cavallero e complici entrarono nella filiale della Cassa di Risparmio di Torino, allora nei locali che oggi ospitano la macelleria Bonino. In pochi minuti riuscirono a farsi consegnare tutto il denaro contenuto nelle casse. Per coprirsi la fuga, la banda costrinse l’impiegata Graziella Gava (deceduta lo scorso luglio 2020), allora 28enne, a fare da scudo all’uscita dall’edificio.

Nel frattempo il personale della Banca di Novara era riuscito ad avvisare i carabinieri che, a piedi dalla vicina caserma, raggiunsero la banca. Il comandante, maresciallo Gamba, non esitò a fare irruzione nella filiale della Crt mentre il carabiniere Alberto Rau, riuscì a sparare verso uno dei banditi senza però impedirne la fuga. I due assalti durarono undici minuti: per la banda Cavallero un colpo spettacolare destinato ad alimentare la leggenda intorno a questi rapinatori.

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