domenica 1 Agosto 2021
domenica, Agosto 1, 2021
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RIVAROLO – Protesta silenziosa di genitori e bambini davanti alla “Vallauri”: “La scuola è un diritto” (FOTO)

Hanno protestato contro la Dad “che penalizza scolari e genitori”; l'Assessore Regionale Chiorino intanto ha chiesto l'elenco delle categorie che potranno chiedere le lezioni in presenza

RIVAROLO CANAVESE – Questa mattina, lunedì 8 marzo, un gruppo di genitori e bimbi si sono ritrovati davanti alla scuola elementare Gibellini Vallauri per protestare contro la Dad.

“La scuola è un diritto, il futuro dei nostri bambini. – Hanno dichiarato – La scuola è istruzione ma anche integrazione. La didattica a distanza penalizza prima di tutto i nostri bambini che non hanno i mezzi per seguire le lezioni online: troppo piccoli per apprendere le lezioni da un monitor, troppo fragili per sopportare la distanza dai compagni, troppo innocenti per subire tutto questo ancora una volta.”

I bambini avevano appeso al collo un “pc portatile” in cartone; le mamme con i cartelli “La Dad non è scuola” e ancora “Dopo un anno siamo ancora qua”.

“La Dad penalizza anche i genitori – hanno proseguito – che non possono permettersi di stare a casa dal lavoro, non hanno nonni a cui chiedere aiuto (comunque persone fragili) e la possibilità di una babysitter. Penalizza tutti coloro che non hanno i mezzi fisici e tecnologici per far seguire le lezioni da casa ai propri figli, senza poi parlare delle famiglie numerose dove anche ammesso di avere la disponibilità di pc e tablet a sufficienza, la rete non reggerebbe tre o quattro connessioni simultanee. Chi prende queste decisioni non tiene conto di innumerevoli aspetti. Durante la seconda ondata i ragazzi fino alla prima media hanno potuto frequentare in presenza e i contagi sono calati, tutti i sacrifici fatti sinora dai nostri figli diventano così inutili.”

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Un modo pacifico per far sentire la loro voce. Presenti anche gli Agenti di Polizia Locale e i Carabinieri per assicurare l’ordine come da prassi, malgrado non ci fossero i presupposti per una manifestazione agitata.

Intanto l’Assessore Regionale Elena Chiorino ha chiesto al Ministro Bianchi l’elenco delle categorie che potranno richiedere le lezioni in presenza per i propri figli.

“Siamo in attesa di un riscontro dal Ministro Bianchi, – così l’Assessore Chiorino in merito all’ultima circolare ministeriale nella quale si fa riferimento ad un elenco di categorie professionali, intese come “servizi pubblici essenziali – sollecitato con una lettera scritta dal presidente Alberto Cirio, che definisca l’elenco delle categorie a cui verrà data la possibilità di richiedere scuola in presenza per i propri figli. Un riscontro per il quale attendiamo risposta il prima possibile – puntualizza Chiorino – così da poter dare dettagliate informazioni alle famiglie ed alle autonomie scolastiche”.

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