domenica 18 Aprile 2021

INTERVISTA AL PROFESSOR ALESSANDRO MELUZZI

Intervista al Professor Alessandro Meluzzi, medico, psicologo, psichiatra ed attento osservatore della realtà sociale.
È un grande piacere visto che, ancora oggi, faccio tesoro di alcuni suoi consigli di vita che ricordo sempre, essendo oltretutto, noi, amici ormai da tanto tempo.

Domanda: Alessandro,  tu hai detto che, sacrificare la nostra libertà, come da un anno accade, per la sicurezza è un grave errore. Vuoi aggiungere qualcosa?
Risposta: Mi sembra che tutto sia stato segnato da una distorsione. A parte i pochi casi gravi, credo che distruggere un’ intera economia, un sistema sociale, distruggere un modello di vita in modo irreparabile ed irreversibile  di fronte ad una patologia che avrebbe potuto essere curata a domicilio, sia assurdo.
Ci dicono che ci sono forse motivazioni geopolitiche diverse da quella della prevenzione delle malattie e delle morti, rincorrendo poi il vaccino.
Sacrificare la sicurezza e la libertà, ritengo non sia stato un errore ma una strategia.

Domanda: Secondo te, privare le persone della loro libertà, cosa comporta dal punto di vista psicologico?
Risposta: Porta a depressione, malessere, rallentamento psicomotorio, caduta delle motivazioni, distruzione dei nessi cognitivi e, alla lunga, alla morte.
Sono i cosiddetti disturbi psicosomatici di ogni genere, come l’ansia cronica, la diminuzione delle difese immunitarie fino ad arrivare, in alcuni casi, al suicidio.

Domanda: Tutti questi disturbi che hai appena elencato, riguardano, secondo te soltanto le persone sole o anche quelle che vivono in famiglia?
Risposta: Riguardano tutti; le persone sole sono le più esposte ma anche quelle che vivono in coppia.

Domanda: Questo periodo particolare porta molte persone a vivere  male la convivenza forzata e quindi a cercare nel mondo virtuale situazioni diverse. Cosa ne pensi?
Risposta:  Basta vedere l’incremento del 15% dei suicidi, l’incremento clamoroso delle separazioni e delle crisi familiari e coniugali, il fenomeno parla chiaro.

Domanda: Chi non può separarsi e/o sceglie di non farlo?
Risposta: Chi resta unito contro il proprio vero e reale desiderio, comunque vive in una specie di inferno claustrofobico o meglio, in questi casi, si potrebbe parlare di “claustromania”. Ovvero quella condizione in cui ci si sente come chiusi in un carcere, in casa propria.

Domanda: È vero che gli schemi infantili ci guidano anche da adulti?
Risposta: Certo perché determinati meccanismi come l’incertezza e i rapporti paradossali nascono nell’ infanzia e si portano dietro tutta la vita. Come ti comporti da adulto è il riflesso di ciò che hai vissuto da bambino.

Domanda: Cosa ne pensi delle adozioni omosessuali?
Risposta: Mi sembra che i bambini abbiano diritto di avere un padre ed una madre, il bisogno di sentire l’odore della femmina e del maschio, i due diversi stili. Non concepisco il depauperamento di mettere insieme due donne o due uomini, mi sembra un danno, una lesione per mancanza di varietà. L’ umanità è cresciuta da sempre mettendo insieme maschi e femmine, tette e culi, ventre, uccelli, muscoli. Non ci vedo niente di buono nel privare l’umanità dell’altra metà del cielo.

Domanda: Viva la chiarezza, non usi mezzi termini, tu!
Risposta: Perché non é normale  che i bambini abbiano bisogno dei genitori maschio e femmina? È la natura questa, quindi, la tua, è una domanda idiota!


Domanda: Alessandro, posso scrivere che ti ho fatto una domanda idiota?
Risposta: Certo, perché è di una tale ovvietà questo argomento da non esserci nemmeno bisogno di spiegarlo. L’umanità è cresciuta con tette, culi, cazzi, bicipiti, capelli lunghi ecc. E non si capisce ora perché dobbiamo depauperare la varietà. Ma che domanda è? È come se mi chiedessi se è meglio avere due gambe o una sola.

Domanda: Einstein diceva: “Follia è fare la stessa cosa aspettandosi risultati diversi!”
Vale anche per la vita di coppia quando la sola abitudine è il collante?
Risposta: Certo, vale anche nella vita di coppia. L’importanza della varietà, la ricchezza delle interpretazioni, è come la musica d’organo, ci vogliono anche i picchi e le melodie. Se manca la varietà, manca la musica, manca la coppia.
Ricorda che la felicità è una miscela di stabilità e varietà. Prevedibilità ed imprevedibilità rendono una coppia viva.

Domanda: Le dipendenze alimentari come la bulimia che ti porta a mangiare troppo ed ogni cosa, oltre che provocare un aumento di peso, cosa nascondono?
Risposta: Le dipendenze alimentari sono dipendenze al pari delle ludopatie, le dipendenze da sostanze e sono comunque derivanti da lesioni molto profonde dell’io e delle fasi precoci della vita.
Non si ingrassa per fame, ad eccezione di chi è predisposto ad ingrassare, ci si ingrassa, perché con il cibo, si cerca di colmare un vuoto.

Domanda: Due parole sulla coppia che scoppia.
Risposta: Riapriamo le gabbie, sennò ci sbraneremo! Chi non morirà di virus (perché per fortuna sono molto pochi), morirà di rabbia, di tristezza.

Domanda: Concludo, chiedendoti se il silenzio in genere nella coppia, tra amici, colleghi ecc, è sinonimo di rabbia.
Risposta: Può essere come può non essere. Ma molto spesso lo è. Il silenzio tra persone che normalmente si parlavano, è una risposta che rappresenta l’unità di misura della propria rabbia, il più delle volte è così.

urbanlungo

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