lunedì 1 Marzo 2021

CANAVESE – Terapia intensiva negli ospedali del Canavese, quasi satura

Sono 82 i ricoverati su 85 posti disponibili nelle terapie intensive e semi-intensive dell'Asl To4

CANAVESE – Sono 82 su 85 posti disponibili i pazienti Covid ricoverati in terapia intensiva e semi-intensiva nelle strutture ospedaliere dell’Asl To4, mentre i ricoverati positivi Covid non in terapia intensiva sono 586 (di cui 510 in reparto e 58 in Pronto Soccorso).

Nel dettaglio all’Ospedale di Chivasso sono 84 di cui 21 in terapia intensiva e semi-intensiva; a Ciriè sono 113, di cui 23 in terapia intensiva e semi-intensiva; a Lanzo (media e bassa intensità di cure) i ricoverati sono 66.

66 anche ad Ivrea di cui 38 in terapia intensiva e semi-intensiva; all’Ospedale di Cuorgnè (media intensità di cure) i ricoverati sono 77 e a Settimo Torinese (bassa intensità di cure) sono 104. La percentuale di pazienti in terapia intensiva e semi-intensiva è del 16%.

Ed è stato proprio l’alto numero di afflusso di ossigeno somministrato (per 38 pazienti) che ha causato il blocco che si è verificato all’ospedale di Ivrea l’altra sera. Il Commissario Luigi Vercellino, complimentandosi con l’operato di medici e infermieri per “salvare” la situazione, ha dichiarato che l’allarme è rientrato nel giro di mezz’ora e che l’indomani sono subito corsi ai ripari con la sostituzione delle valvole che permettono un afflusso più ampio, in modo che l’accaduto non si ripeta.

La percentuale di positivi, tra ospiti e operatori in servizio, nelle 92 Rsa di competenza dell’Asl To4, al 18 novembre, è del 7,9% (dati desunti dall’Asl To4 dalla piattaforma della Regione Piemonte). Sono 18 le strutture con focolai di rilievo (oltre 10 positivi tra ospiti e operatori); 27 Rsa hanno almeno un caso positivi (10,29% delle strutture sul totale) mentre 47, ossia il 51%, sono Covid free.

Nel dettaglio all’Ospedale di Chivasso sono 84 di cui 21 in terapia intensiva e semi-intensiva; a Ciriè sono 113, di cui 23 in terapia intensiva e semi-intensiva; a Lanzo (media e bassa intensità di cure) i ricoverati sono 66.

66 anche ad Ivrea di cui 38 in terapia intensiva e semi-intensiva; all’Ospedale di Cuorgnè (media intensità di cure) i ricoverati sono 77 e a Settimo Torinese (bassa intensità di cure) sono 104. La percentuale di pazienti in terapia intensiva e semi-intensiva è del 16%.

Ed è stato proprio l’alto numero di afflusso di ossigeno somministrato (per 38 pazienti) che ha causato il blocco che si è verificato all’ospedale di Ivrea l’altra sera. Il Commissario Luigi Vercellino, complimentandosi con l’operato di medici e infermieri per “salvare” la situazione, ha dichiarato che l’allarme è rientrato nel giro di mezz’ora e che l’indomani sono subito corsi ai ripari con la sostituzione delle valvole che permettono un afflusso più ampio, in modo che l’accaduto non si ripeta.

La percentuale di positivi, tra ospiti e operatori in servizio, nelle 92 Rsa di competenza dell’Asl To4, al 18 novembre, è del 7,9% (dati desunti dall’Asl To4 dalla piattaforma della Regione Piemonte). Sono 18 le strutture con focolai di rilievo (oltre 10 positivi tra ospiti e operatori); 27 Rsa hanno almeno un caso positivi (10,29% delle strutture sul totale) mentre 47, ossia il 51%, sono Covid free.

urbanlungo

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