venerdì 27 Novembre 2020

CANAVESE – Negli ospedali personale sanitario al collasso: la UilFpl non accetta più

“Una situazione che andava risolta prima, quando c'era la relativa calma; servono risposte, basta essere ignorati”

CANAVESE – Gli ospedali canavesani sono in grave difficoltà. A sollevare la questione è stata la UilFpl dell’Asl to4.

“Durante la prima emergenza a marzo – hanno dichiarato in videoconferenza stampa – abbiamo accettato la situazione e non abbiamo fatto polemiche perchè comprendevamo il fatto che si trattasse di una situazione emergenziale nuova a cui non eravamo preparati. Quindi l’unica cosa da fare era lavorare tranquilli a testa bassa. Ma ora che si ripete per questa seconda emergenza, dopo sei mesi in cui non è stato fatto nulla, non possiamo i più accettarlo.”

Il problema principale riguarda il personale.

“Abbiamo avuto un incontro virtuale con l’Asl To4 – ha raccontato Serse Negro, Rsu UilFpl – che è stato interrotto bruscamente senza risposte. Prima della riunione avevamo ricevuto una chiamata in cui l’Asl To4 ci diceva che avevano necessità urgente di attivare le prestazioni aggiuntive. Noi abbiamo precisato che le prestazioni aggiuntive non potevano essere attivate solo per gli infermieri, perchè il problema sussisteva anche per le altre figure professionali, quindi dovevano essere attivate per tutti.”

Da sx Luca Cortese, Serse Negro e Gian Livio Lembo

In pratica gli straordinari vengono pagati tramite un fondo con stanziamento preciso, che va a coprire solo 4 ore pro-capite di straordinario all’anno. Tutte le altre ore vengono accumulate per poi essere recuperate. “Il problema è che non vengono mai recuperate. Quindi con le prestazioni aggiuntive viene istituito un altro fondo per pagare le indennità sugli straordinari. Loro le hanno attivate solo per gli infermieri, e quando in riunione abbiamo richiesto l’attivazione per tutti, prima ci è stato detto solo che venerdì sarebbero state attivate anche per i tecnici di laboratorio e gli assistenti sanitari (che sono anche impiegati per effettuare i tamponi presso gli hot spot) ma di fatto non abbiamo ricevuto nessun documento che ne attestasse l’attivazione. E poi, ribadiamo, che devono essere attivate per tutte le figure professionali.”

“Non so con che criterio non si voglia capire questo perchè – ha proseguito Serse – perchè la risposta non c’è stata. Mi sarei aspettato un valuto e ne riparliamo, invece è stata chiusa la conferenza “è tardi, arrivederci e grazie”, cosa che non è accettabile perchè ci sono situazioni che stanno esplodendo. Abbiamo reparti che in una fase di 20 tamponi si trovano 5/6 positivi (tra il personale) in un giorno e magari anche al successivo ciclo di tamponi. Loro considerano il numero di personale attivo con saldo positivo, ossia come se fossero tutti negativi al Covid, invece continuano a contagiarsi con effetto domino.”

CAMPAGNA AMICA BANNER 730originalvenariabannerpircc

Altro problema, strttamente collegato, è quello delle assunzioni.

“A Chivasso – ha aggiunto Gian Livio Lembo, Rsa UilFlp – in ospedale il personale è obbligato a fare 12 ore di servizio; nei reparti non sono continuative, ma ci sono punte di acuzie e momenti in cui si riesce a tirare fiato, in altri casi invece, come al Pronto Soccorso, cosa già successa a marzo, il personale si fa 12 ore filate, talvolta senza nemmeno riuscire ad andare in bagno o a mangiare, con la tuta “da palombaro” e tutte le protezioni, e potrebbe anche rischiare di commettere errori, e allora di chi sarebbe la colpa? Non possiamo più accettarlo. Come del resto non possiamo accettare che non ci sia lo spazio per affrontare le problematiche e che vengano lasciate senza risposta, ignorate. L’amministrazione uscente non ha predisposto un piano, non ha fatto nulla, e il Commissario Vercellino, entrato solo due mesi fa, si trova con questa situazione. Ieri sera il Pronto soccorso di Ivrea era di nuovo al collasso. Il problema è che le assunzioni non sono risolutive ora, ma tra sei mesi. Intanto vengono assunti quelli che sono già all’interno come interinali, e va bene perchè visto che sono stati buttati in prima linea almeno prendono il bonus e l’indennità, però cambiano solo il “cappellino”, quindi non sono risorse aggiuntive ma che già ci sono. Altra incoerenza è questa: i neoassunti devono essere subito operativi, però per loro sarebbe previsto un tutoraggio di sei mesi e quindi in quel periodo non prendono lo stipendio pieno. E per le assunzioni è impensabile che possano entrare in servizio prima di 15 giorni, se va bene, quindi se sono a casa disoccupati, perchè se sono già in altre strutture devono dare anche il preavviso, quindi i tempi si allungano ulteriormente. C’è bisogno di assumere personale, ma non risolve il problema adesso.”

urbanlungo

“A me è stato risposto che le OSS si trovano senza problemi – ha aggiunto Luca Cortese, Segretario UilFpl – ma come? Togliendole alle case di riposo che poi, quando si troveranno in situazione di emergenza, ne faranno di nuovo richiesta all’Asl? Evitiamo di prenderci in giro. Non vorrei che chi manda avanti l’azienda, si senta il sovrano assoluto. Il dovere, come commissario, e confrontarsi con i problemi concreti. La conferenza delle Regioni – ha concluso Cortese – ha stilato in tutta fretta un documento fitto fitto di sette pagine con le proposte per risolvere l’emergenza del personale sanitario. Tra le richieste anche quella di far fare i tamponi alle Oss, e va bene, nel senso che in emergenza va bene anche formare nuove professionalità, ma perchè non è stato fatto prima? Perchè stilarlo ora, in piena seconda fase emergenziale? Manca una visione di cosa sta succedendo, e manca un dialogo.”

La videoconferenza si è conclusa con l’avviso, da parte del sindacato, che non si fermeranno qui: “Non ci calmiamo dopo aver detto tutto ai giornali, la situazione va risolta.”

Original Marines

Per il tuo Natale...

- Advertisement -

Leggi anche..

CANAVESE – 525 pazienti nei reparti ospedalieri; pronto il progetto esecutivo per la rianimazione di Ivrea

CANAVESE – Salgono a 525 i pazienti Covid ricoverati nei reparti ospedalieri dell'Asl To4. Sono così ripartiti: Ospedale Chivasso (Terapia intensiva + Terapia semi-intensiva +...

BORGARO TORINESE – Auto in fiamme sul cavalcavia al confine tra Borgaro e Mappano

BORGARO TORINESE – Auto in fiamme oggi, venerdì 27 novembre, intorno alle 14, sul cavalcavia al confine tra Borgaro Torinese e Mappano. La vettura si...

CERES / TORINO – Arrestate tre persone per furto (VIDEO)

CERES / TORINO - Nell'ambito dei controlli anti.-Covid, i carabinieri hanno arrestato tre persone per furto. A Ceres, i militari dell’Arma hanno arrestato un italiano...

CORONAVIRUS – Dati in calo, Rt sotto l’1: dalla prossima settimana si potrà passare in zona arancione

CORONAVIRUS – Numero di casi positivi in calo oggi, giovedì 26 novembre. In Canavese oggi sono stati registrati 39 nuovi casi positivi mentre 463 non...

CANAVESE – 200 persone su 4671 del personale sanitario Asl To4 sono positivi

CANAVESE – Ad oggi, giovedì 26 novembre, sono 200 in totale i positivi tra il personale sanitario dell'Asl To4, su 4671 in forza (circa...

Ultime News

TORINO – Covid: Città Metropolitana preoccupata per la situazione nelle RSA

TORINO - La Città metropolitana di Torino attraverso l'intervento del vicesindaco Marco Marocco esprime preoccupazione per la situazione nelle RSA del territorio, sia rispetto...

CANAVESE – 525 pazienti nei reparti ospedalieri; pronto il progetto esecutivo per la rianimazione di Ivrea

CANAVESE – Salgono a 525 i pazienti Covid ricoverati nei reparti ospedalieri dell'Asl To4. Sono così ripartiti: Ospedale Chivasso (Terapia intensiva + Terapia semi-intensiva +...

BORGARO TORINESE – Auto in fiamme sul cavalcavia al confine tra Borgaro e Mappano

BORGARO TORINESE – Auto in fiamme oggi, venerdì 27 novembre, intorno alle 14, sul cavalcavia al confine tra Borgaro Torinese e Mappano. La vettura si...

CUORGNÈ – Terminati due interventi di ripristino

CUORGNÈ - “Pur con i rallentamenti legati alla pandemia e alla burocrazia, siamo riusciti a far dar seguito a due importanti interventi di asfaltatura...

Pensieri e Parole..in tempo di Covid: Danilo Saccotelli

Nella puntata odierna di Pensieri e Parole..in tempo di Covid, abbiamo affrontato il problema delle RSA con Danilo Saccotelli; terapeuta presso le case di...