martedì 27 Luglio 2021
martedì, Luglio 27, 2021
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CORONAVIRUS – Oggi 2024 casi in Piemonte; 210 in Canavese e 29.907 in Italia

Effettuati meno tamponi; all'interno i dati in Canavese Comune per Comune; Nursind preoccupato dalla gestione

CORONAVIRUS – Oggi in Piemonte sono stati registrati 2024 casi positivi con circa 5mila tamponi in meno rispetto a quelli effettuati il giorno precedente. I decessi sono stati 11.

In Italia sono stati registrati 29.907 casi positivi a fronte di oltre 30mila tamponi in meno. Le vittime nelle ultime 24 ore sono state 208. In Canavese oggi sono stati registrati 210 nuovi casi positivi, anche qui a fronte di un minor numero di tamponi, mentre il numero degli attuali positivi è pari 4987.

Aumenti considerevoli sono stati registrati però anche oggi a Ciriè con 25 casi in più (263 totali); 13 casi in più a Rivarolo Canavese (119 totali), a San Benigno Canavese (112) e a San Maurizio Canavese (146 ); 12 in più a Venaria Reale (221).

E mentre l’Ordine dei Medici chiede un lockdown immediato, Nursind Piemonte rimarca che il solo modo per rallentare il contagio e di conseguenza la pressione sugli ospedali è quella di adottare provvedimenti più restrittivi e di aumentare il senso di responsabilità dei cittadini.

“Non certo l’azione di chi gestisce l’ emergenza in atto che ha ampiamente dimostrato l’inadeguatezza, soprattutto nelle misure preventive. – Ha dichiarato Francesco Coppolella, Nursind Piemonte – Come abbiamo detto più volte, nulla è stato fatto e nulla è stato preparato ma lo sfilacciamento tra chi dovrebbe dirigere, la catena di comando e tutti gli attori in campo, ai vari livelli, è totale. Come è possibile che la regione disponga una discutibile rivoluzione della sanità piemontese, attraverso una disposizione, senza aver interloquito prima con chi questa rivoluzione poi deve metterla in pratica e dopo aver di fatto trasformato già tutti già ospedali in enormi focolai.”

“Disorientamento, rabbia, delusione, sconforto, – prosegue Coppolella – oltre che tante incertezze sono le parole che meglio descrivono l’attuale stato d’animo e condizione degli operatori della sanità piemontese.
A nostro avviso potrebbero esserci dei seri problemi di tenuta, soprattutto psicologica. Personale nuovamente senza diritti e senza tutele già provati dallo sforzo della scorsa primavera con la consapevolezza, questa volta che delle cose potevano e dovevano essere fatte.
Scelte l’improvvisate dettate dalla grave situazione porteranno di certo a conseguenze sulla cura di altre patologie e ad un non prevedibile ricaduta su alcuni presidi ospedalieri.
Intanto sono centinaia già gli infermieri risultati positivi, molti dei quali sintomatici, centinaia quelli che aspettano ancora un tampone.”

urbanlungo
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