martedì 2 Marzo 2021

AGLIÈ – Arrestate tre persone per truffa, tra cui due operatrici in una RSA di Valperga

evano raggirato cinque persone per lo più anziani

AGLIÈ – Arrestate 3 persone (due donne, una italiana e una straniera, portate in carcere e il figlio della prima, ai domiciliari), per associazione per truffa, estorsione ed autoriciclaggio.

I Carabinieri della Stazione di Agliè hanno condotto un complessa attività di indagine dal gennaio al luglio 2020 che ha consentito di documentare l’esistenza di un vero proprio gruppo criminale ed identificarne i componenti che avevano raggirato 5 vittime del luogo (per lo più anziani) impossessandosi di beni, denaro e altre utilità per un valore superiore ad 1 milione di Euro. Due vittime erano state addirittura conosciute nella RSA di Valperga dove le due donne lavoravano come operatrici sanitarie, mentre altre adescate presso bar e sale da ballo del luogo.

Il “modus operandi” era sempre lo stesso: una volta scelta la preda e carpita integralmente la sua fiducia (anche fingendo rapporti sentimentali), gli anziani venivano indotti a corrispondere cospicue somme di danaro con la falsa promessa di restituirli dopo aver incassato una cospicua eredità (fittizia), a seguito della morte di un fantomatico parente in Calabria (le somme richieste sarebbero dovute servire per “sbloccare” il rilascio dell’eredità, gravata da alcuni debiti). Per avvalorare il loro programma criminoso sovente ricorrevano anche all’intervento di un inesistente funzionario del Tribunale di Ivrea (pronto a confermare l’esistenza della cospicua eredità).

Nel caso in cui la persona offesa avesse dubitato non esitavano ad estorcere il danaro con violenze e minacce. Gli indefiniti bonifici operati dalle vittime nell’arco temporale indicato, per un valore ampiamente superiore al milione di euro, venivano poi utilizzati dalla consorteria per l’acquisto di un immobile, di numerose autovetture (oltre a mantenere un alto tenore di vita, con l’acquisto di abiti firmati e ricorrenti spese voluttuarie), oppure reinvestiti in attività speculative di gioco d’azzardo presso il Casinò di Saint Vincent. I militari della Compagnia di Ivrea hanno sequestrato 2 immobili, 3 autovetture, contante e titoli bancari.

urbanlungo

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