giovedì 13 Maggio 2021
giovedì, Maggio 13, 2021
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IVREA – Stalking condominiale: 45enne non potrà più mettere piede ad Ivrea per due anni

Responsabile di minacce, ingiurie , aggressioni e soprusi di ogni genere contro le vicine

IVREA – È uno dei primi casi in cui viene applicata l’ipotesi di stalking condominiale.

Un uomo di 45 anni, italiano, con pregiudizi di polizia, è stato sottoposto dal Tribunale di Sorveglianza di Torino (sentenza emessa ieri), su proposta del Questore di Torino, alla misura di prevenzione della sorveglianza speciale di Pubblica Sicurezza con divieto di soggiorno nel Comune di Ivrea per 2 anni.

L’uomo si è reso infatti responsabile di numerosissime minacce, ingiurie, aggressioni nonchè soprusi di vario genere per anni nei confronti del vicinato ed in particolare verso una anziana donna ed il suo nucleo familiare convivente (una figlia con prole minore) abitanti al piano di sopra.

Pugni contro il muro, rubinetti dell’acqua lasciati aperti a qualsiasi ora del giorno e della notte, feci abbandonate sul pianerottolo e con cui veniva imbrattata la porta di casa dei vicini, sono solo alcuni dei gesti molesti messi in atto dall’uomo. In una occasione, alle rimostranze dell’anziana donna, ormai esasperata dalle continue vessazioni, il soggetto l’ha colpita al volto provocandole delle lesioni.

Per non disturbarlo la vittima ultimamente evitava addirittura di cucinare, consumando dei cibi in scatola o precotti; una volta, uscendo in balcone per ritirare i panni distesi, è stata attinta e bagnata dal getto di un fucile ad acqua, impugnato dall’uomo e dal figlio minore di questi. Esasperata ed intimorita dallo stato dei fatti, la figlia dell’anziana donna, anche per non esporre il proprio bambino a tali continui soprusi, aveva lasciato il condominio.

L’ultimo arresto dell’uomo, effettuato dai poliziotti del Commissariato di Ivrea e Banchette, risale allo scorso ottobre, quando per una intera mattinata aveva seguito in strada la sua vittima e nei pressi di una fermata del bus l’aveva minacciata di morte.
Già condannato in primo grado ed in Appello, è stato colpito dal provvedimento del Tribunale di Sorveglianza: non potrà più mettere piede ad Ivrea, se non per strette ragioni lavorative, per 2 anni.

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