sabato 28 Novembre 2020

CANAVESE – Enti Locali della Lega, #giùlemanidalpiemonte: il grido imbavagliato dei Sindaci

Comuni abbandonati dal Governo: Cane: “I Comuni chiedono sostegno”

CANAVESE – Era arrivato forte e chiaro già ad inizio mese di aprile il grido di allarme dei Comuni al Governo, attraverso la presa di posizione netta dell’Anci, con il presidente e sindaco di Bari, Antonio Decaro.

Ma da allora poco è cambiato e in Piemonte, le voci dei singoli Comuni, tramite il coordinamento Enti Locali della Lega, si sono unite in una campagna mediatica che sta diventando un grande coro.

“I Comuni chiedono sostegno – commenta Andrea Cane, Responsabile Enti Locali della Lega Salvini Piemonte – poiché, oggi più che mai, è stato tolto ogni spazio di manovra, ogni possibilità di dare risposte vere, concrete e fattive a livello locale. Lo Stato continua ad alleggerire le tasche delle imprese e dei cittadini, mentre ai Comuni vengono trasferiti gli spiccioli, nonostante la grande responsabilità riversata sulle periferie amministrative, enfatizzata dalla gravità della congiuntura sanitaria. I sindaci sono diventati la prima linea di gestione dell’emergenza Covid, i quali hanno doveri enormi e autorità solo di facciata, fanno da passacarte al Governo senza poter fare niente per i loro abitanti, personalmente ho passato ore al telefono o in videoconferenza con loro e le parole sono sempre le stesse: nessuna risorsa economica, poche regole e tantissime incombenze! I Sindaci devono emettere ordinanze che riguardano temi delicati come la quarantena o le aperture delle aree mercatali, si susseguono ogni giorno riunioni interne oppure con la Protezione civile, con la Polizia municipale con le associazioni di volontariato per creare una rete di supporto laddove lo Stato non arriva più. Tutto è a carico dei Comuni: i buoni spesa, l’ordine pubblico, la distribuzione delle mascherine, i panieri, le decisioni rispetto a spostamenti per la spesa quando il paese è piccolo. E sono i telefoni dei Sindaci che garantiscono il sostegno psicologico ai singoli, le informazioni alla cittadinanza e la privacy ai positivi e alle loro famiglie: infatti chi non sa come pagare tasse e bollette va in Comune, chi viene raggiunto da informazioni social o anticipazioni dai media di ordinanze regionali e decreti governativi contorti chiama i rappresentanti dell’istituzione più vicina. A questo si aggiungono, spessissimo purtroppo, le attività emergenziali primarie nella pandemia, legate alle attivazioni dei COC, i Centri Operativi Comunali, che affrontano problematiche ben lontane dall’ordinario di un amministratore locale. I Comuni e i Sindaci piemontesi con i loro collaboratori, assessori e consiglieri – conclude Andrea Cane – hanno dimostrato alto senso di responsabilità: se vogliamo fare qualcosa per l’Italia dobbiamo iniziare da chi la conosce; l’abbandono del Governo è un fatto grave, che va portato all’attenzione di tutti, personalmente farò il possibile perché la mascherina dei nostri rappresentanti sul territorio non diventi mai un bavaglio!”.

Così Agostino Blanc, Sindaco di Quassolo, apre le dichiarazioni di tre Sindaci del territorio Canavesano: “I Comuni d’Italia sono stati “abbandonati dal Governo”; un Governo che promette ma poi non mantiene, solamente tanta confusione, ma chi dovrebbe avere delle risposte certe da poter dare ai propri Concittadini è da settimane lasciato impotente alla deriva. Sono i Sindaci che hanno un rapporto diretto e costante con i problemi delle persone e dei territori, ma siamo stati completamente lasciati soli da chi ci governa a Roma”.

Vittorio Bellone (Sindaco di Favria): “Solo chi è in prima linea può veramente comprendere il lavoro che è stato fatto e si sta facendo sotto tutti i punti di vista nei paesi di piccole e medie dimensioni. Hanno poco da parlare i Comuni grandi con decine di funzionari e centinaia di dipendenti. Noi sindaci oltre che adempiere alle incombenze burocratiche quotidiane, siamo diventati ufficio “interpretazioni”, psicologi, esperti nel campo della raccolta rifiuti speciali, parroci, addetti Caritas, consulenti commerciali, bancari, postali, pratiche auto e chi più ne ha più ne metta! Il tutto per un lavoro che ci impegna una media di 18 ore al giorno quando va bene. Non siamo stati solo abbandonati, per qualcuno non siamo proprio mai esistiti, tranne che per i nostri concittadini che ogni giorno serviamo come umili soldati al fronte!”.

Conclude gli interventi dei Sindaci del territorio Igor De Santis, Sindaco del Comune Canavesano più piccolo in termini di residenti: “Anche se per fortuna in tutta la Val Soana non ci sono stati casi di contagio, a Ingria non possiamo certo dire di stare meglio a livello di rapporti con il Governo. Purtroppo momenti come questo dovrebbero essere proprio quelli dove si dovrebbe sentire più alto il senso di vicinanza della Repubblica con i territori e invece ci siamo sentiti ancora più isolati, nel vero senso della parola. Abbiamo dovuto quindi organizzarci autonomamente sia per l’approvvigionamento delle mascherine per tutti i cittadini, che sono poi arrivate per tutta la Valle grazie all’interessamento della Regione, sia per gestire tutti i casi di necessità che si sono venuti a creare”.

Original Marines

Per il tuo Natale...

- Advertisement -

Leggi anche..

CANAVESE – 525 pazienti nei reparti ospedalieri; pronto il progetto esecutivo per la rianimazione di Ivrea

CANAVESE – Salgono a 525 i pazienti Covid ricoverati nei reparti ospedalieri dell'Asl To4. Sono così ripartiti: Ospedale Chivasso (Terapia intensiva + Terapia semi-intensiva +...

CORONAVIRUS – Dati in calo, Rt sotto l’1: dalla prossima settimana si potrà passare in zona arancione

CORONAVIRUS – Numero di casi positivi in calo oggi, giovedì 26 novembre. In Canavese oggi sono stati registrati 39 nuovi casi positivi mentre 463 non...

CANAVESE – 200 persone su 4671 del personale sanitario Asl To4 sono positivi

CANAVESE – Ad oggi, giovedì 26 novembre, sono 200 in totale i positivi tra il personale sanitario dell'Asl To4, su 4671 in forza (circa...

CORONAVIRUS – I dati dei positivi di oggi; Ronco Canavese non è più “covid-free”

CORONAVIRUS – In Canavese oggi sono stati registrati 89 nuovi casi positivi, per un totale di 7546 casi. Esce dalla categoria “Covid-free” anche Ronco...

CANAVESE – Coronavirus: un decesso a Candia Canavese; sono 511 i ricoverati negli ospedali

CANAVESE - Ancora un decesso causato dal Covid 19. Questa volta la persona scomparsa era una cittadina di Candia Canavese che era ricoverata in...

Ultime News

CUORGNÈ – Covid: ancora un decesso; ora sono 4

CUORGNÈ – Salgono a 4 i decessi di persone positive al Covid che si sono verificati a Cuorgnè. “Anche questa settimana la nostra Comunità...

PIEMONTE – Le misure da rispettare con l’ingresso in arancione

PIEMONTE - Con l'ingresso nella zona arancione, cambiano le misure per il Piemonte. Spostamenti: Dalle 5 alle 22 è consentito spostarsi esclusivamente all’interno del proprio Comune...

RIVAROLO CANAVESE – Arrestato un 67enne per spaccio di cocaina (VIDEO)

RIVAROLO CANAVESE – I Carabinieri di Rivarolo Canavese, a seguito di un coordinato servizio di osservazione e controllo nell’ambito del territorio, coadiuvati dal nucleo...

CORONAVIRUS – Dal 29 novembre Piemonte, Calabria e Lombardia in arancione; in discussione il DPCM

CORONAVIRUS – “Una notizia positiva che è il frutto di tanti sacrifici dei piemontesi e del grande lavoro dal nostro sistema sanitario - commenta...

TORINO – Covid: Città Metropolitana preoccupata per la situazione nelle RSA

TORINO - La Città metropolitana di Torino attraverso l'intervento del vicesindaco Marco Marocco esprime preoccupazione per la situazione nelle RSA del territorio, sia rispetto...