mercoledì 3 Marzo 2021

VENARIA REALE – La solidarietà del Cai di Venaria nei confronti della Croce Verde

“Fortunati a vivere in un territorio pedemontano che ci offre sogni e ricordi di tempi migliori”

VENARIA REALE – La solidarietà è un valore fondante della nostra società un valore da tutelare perché rappresenta il sentimento di comunanza e vicinanza come quella del Cai, il Club Alpino Italiano di Venaria, che nonostante abbia dovuto interrompere, causa dell’emergenza Coronavirus, tutte le attività, sospendendo le lezioni di sci, l’attività didattica, gli incontri con le scuole, ma non la solidarietà, che ha visto i soci rispondere sempre col massimo impegno.

“È proprio in un’ottica di fratellanza e condivisione, il direttivo sezionale ha proposto e deciso di fare la propria parte – commenta il presidente della sezione Venariese del CAI, Roberto Savio – In questo periodo di emergenza ed estrema difficoltà per tutti, anche il CAI di Venaria Reale ha sentito l’esigenza di portare la propria solidarietà a chi è impegnato quotidianamente nella lotta alla pandemia che ci ha colpiti. Dopo una rapida consultazione tra il Presidente ed i Consiglieri, è stata effettuata una donazione di 500 euro alla Croce Verde che, come ci ha assicurato il suo coordinatore amministrativo, verranno usati per acquisto dispositivi di protezione individuale, materiale e attrezzature per la disinfezione, utili allo svolgimento in sicurezza dei servizi di soccorso, durante l’epidemia Covid-19 e destinati alla sezione di Venaria Reale della Croce Verde”.

Un bellissimo gesto in attesa che questa emergenza sanitaria si concluda e ci faccia uscire tutti per poter riguardare le nostre montagne che continuano, ferme come delle sfingi egizie, a stare immobili nel nostro sguardo, davanti agli unici orizzonti che, in tempo di Covid-19, con le direttive governative ci costringono a casa.

“I nostri orizzonti dalla sede della sezione e dalle nostre case – conclude Savio – vanno verso la catena montuosa alpina del nostro Piemonte, che in giornate limpide ci regala il colpo d’occhio dal Monte Rosa sino alle Alpi Marittime, in un immaginario semicerchio che comprende anche la Val Grande di Lanzo, dove il nostro amatissimo rifugio Paolo Daviso, vive il suo letargo, tra le bianche nevi, dense di avventure e natura incontaminata. Fortunati a vivere in un territorio pedemontano che ci offre sogni e ricordi di tempi migliori”. 

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