sabato 6 Marzo 2021

TORINO – Rubavano le plance delle BMW, arrestati (VIDEO)

Due ventenni moldavi incensurati che lavoravano come carrozzieri

TORINO – Abili, giovani, provenienti dall’Est Europa, dove lavoravano come carrozzieri professionisti.

Due cittadini moldavi, B.V e D.V., entrambi ventenni, incensurati, sono stati arrestati dalla Polizia di Stato nella zona della Crocetta, nella notte fra venerdì e sabato scorso, sorpresi all’atto di asportare da una BMW l’intero dispositivo multimediale.

Gli investigatori del Commissariato San Secondo indagavano da settimane a seguito di numerose denunce presentate da proprietari di BMW riguardanti tutte la medesima cosa: il furto dell’intera apparecchiatura elettronica.

L’attività d’indagine ha portato dapprima all’individuazione dell’auto utilizzata per commettere i reati: sul luogo del delitto era sempre stata notata una Megane Cabrio con capotte nera, vecchio modello; successivamente, attraverso ripetuti pedinamenti e appostamenti, si è riusciti a risalire anche all’identità dei ladri.

Il loro metodo era infallibile: aperta l’auto, rigorosamente una BMW, per smontare l’intera plancia e darsi alla fuga servivano soltanto 120 secondi. Il materiale rubato veniva conservato all’interno di un borsone riposto all’interno dell’alloggiamento della capotte dell’auto, appositamente modificato così da eludere eventuali controlli da parte delle Forze dell’ordine.

Le successive perquisizioni effettuate all’interno dell’appartamento situato in provincia di Torino, nonché in un’area boschiva impervia poco distante dove gli autori erano stati visti in passato più volte sostare, hanno consentito il rinvenimento di 8 volanti con annessi dispositivi elettronici per un valore complessivo superiore ai 60000 euro.

All’interno dell’appartamento sono stati, altresì, individuati ingenti quantitativi di pasta contenuti in appositi scatoloni utilizzati per nascondere la refurtiva che veniva spedita attraverso ignari corrieri al mercato dell’est Europa.

Sono in corso ulteriori indagini finalizzate a verificare quanti altri furti possano essere a loro imputati nonché la partecipazione di ulteriori componenti al sodalizio criminale.

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