martedì 18 Febbraio , 2020

TORINO – Arrestato per maltrattamenti; da tempo picchiava la compagna

In casa aveva diverse armi

TORINO – Domenica, all’ora di pranzo, gli agenti della Squadra Volante sono intervenuti in un alloggio del quartiere Madonna di Campagna per la segnalazione di una lite in famiglia tra una donna e un uomo.

Giunti sul posto, gli agenti trovano la donna, con diverse ecchimosi sul volto, a casa della vicina. Quando i poliziotti sono entrati nell’alloggio della coppia, la casa era a soqquadro, per terra c’erano cocci di vetro e un pezzo di bastone. Addosso all’uomo, il compagno della vittima, gli agenti hanno rinvenuto un coltello a serramanico. Nella camera da letto gli agenti, riposti nei mobili, hanno trovato un machete, tre coltelli, un coltellino modello svizzero e due tirapugni.

Dai racconti, gli agenti hanno appurato che, quella mattina, l’uomo, nervoso per aver smarrito il cellulare, aveva iniziato a imprecare contro la compagna lanciando per terra piatti e bicchieri. Vista l’aggressività, la donna si era rifugiata in camera da letto sperando che l’uomo si calmasse, cosa che però non è accaduta. Anzi, quest’ultimo ha preteso che la sua compagna pulisse la cucina dagli oggetti andati in frantumi. Anche se la vittima aveva assecondato la richiesta, il compagno prima l’ha afferrata per il collo poi l’ha spinta facendola cadere per terra e ha iniziato a colpire ripetutamente la donna fino a provocare la rottura dell’ingessatura che la vittima aveva alla gamba. Non pago, ha preso i cellulari della vittima e con un martello li ha mandati in frantumi. Dopo una pausa apparente, il reo, prima ha divelto una porta, poi è tornato ad aggredire la sua compagna. In questa circostanza la donna ha utilizzato contro l’aggressore un taser che la stessa aveva comprato temendo per la propria incolumità, alla luce dei comportamenti del compagno e del fatto che questi collezionasse armi. Trovandosi vicino alla porta di casa, la donna si è messa ad urlare per chiedere aiuto, riuscendo al contempo ad allontanarsi dall’alloggio e a rifugiarsi dalla vicina.

Dalle parole della vittima, i poliziotti hanno appurato che il vissuto di maltrattamenti andava avanti da tempo, circa due anni, soprattutto da quanto l’uomo aveva iniziato a fare uso di alcol. Spesso i litigi, per futili motivi, si trasformavano in aggressioni fisiche. In una circostanza la donna era stata lasciata a dormire tutta la notte fuori di casa sul pianerottolo.

L’aggressore, un italiano di 40 anni, è stato arrestato dagli agenti della Squadra Volante per maltrattamenti in famiglia.

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