martedì 7 Aprile , 2020

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SETTIMO TORINESE – Olisistem Start: accordo raggiunto

Revocato il taglio retributivo, impegno alla salvaguardia occupazionale.

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SETTIMO TORINESE – Nel pomeriggio del 24 gennaio si è raggiunto un accordo tra la FIM-CISL, le Rsu ed i vertici della Innovaway che rileva uno dei due rami presenti a Settimo Torinese.

Contro le dichiarazioni aziendali dei giorni scorsi di voler tagliare i Ticket, con un danno retributivo per i lavoratori di oltre 100 euro/mese, e per le incerte garanzie occupazionali già evidenziate nell’avvio della procedura di affitto, era scaturita una forte ed immediata risposta di tutti i lavoratori con la protesta che, indetta dalla FIM-CISL, si era spinta sotto il grattacielo di Intesa Sanpaolo, principale committente degli appalti affittati ed artefice della strategia dello “spezzatino” criticata dalle organizzazioni sindacali perché metteva a rischio le garanzie occupazionali ed economiche per i lavoratori.

L’accordo raggiunto, oltre a confermare le immutate condizioni economiche e normative senza alcun taglio retributivo, contiene una dichiarazione aziendale di attuazione di una strategia per il rilancio dell’azienda ed il mantenimento dei livelli occupazionali supportate da pratiche commerciali volte all’ampliamento di commesse che possano incidere sul perimetro affittato. La FIM-CISL, per favorire la stabilizzazione occupazionale, si è resa disponibile, da parte sua, ad una moratoria di 12 mesi su eventuali rivendicazioni economiche aggiuntive a livello aziendale.

Nei giorni scorsi si è concluso positivamente anche la definizione delle riassunzioni da parte di Numero Blu sul secondo ramo di Settimo Torinese (circa 160 lavoratori su commessa Internet Banking di Intesa Sanpaolo).

“Nonostante fossimo in presenza di un cambio appalto senza garanzie di clausola sociale, – spiega il Sindacato – la stessa è stata ottenuta dalla FIM-CISL in un accordo con l’azienda che ha garantito pertanto la riassunzione ex novo dei lavoratori con il mantenimento delle anzianità e condizioni precedenti. Identico accordo sindacale è stato raggiunto con HS Company per circa 30 lavoratori (per l’assistenza tecnica per Intesa Sanpaolo) sull’area del nord Italia. Altri lavoratori (circa 30) sono stati rilevati da altre aziende (citiamo ad esempio BDF e Present), le quali “furbescamente” si sono sottratte al confronto sindacale, interagendo direttamente con i lavoratori, parte più debole. Tutti sono stati riassunti ex novo perdendo le anzianità di servizio tutto questo ovviamente ha un’incidenza negativa sull’art.18, sulle protezioni della malattia, sulla retribuzione e sugli scatti anzianità…qui avrebbe dovuto garantire Intesa San Paolo…ma non è accaduto.”

Vito Bianchino FIM-CISL, commenta: “Sono ovviamente soddisfatto della conclusione positiva di questa vertenza e della tenacia di questi lavoratori e delle RSU che ci ha dato stimolo per tutelarli in una fase complicatissima. L’occupazione a Settimo è stata garantita anche se dovremo stare molto attenti all’evoluzione, e ora come FIM-CISL, a livello Nazionale, dovremo gestire la complicata situazione di tutti gli altri lavoratori fuori perimetro “Intesa Sanpaolo” per i quali si prospetta una situazione molto delicata”

“Questa vicenda ha scritto una bella pagina sindacale per la nostra Torino, – Commenta Davide Provenzano, nuovo Segretario FIM-CISL di Torino e Canavese – ed ha evidenziato quanto importante sia per il nostro territorio e per la crisi che lo attraversa, lavorare di concerto con gli attori istituzionali che ringrazio per il supporto fattivo a questa vertenza delicata. Importante è stato anche l’appello della Diocesi Torinese, nel richiamare più volte l’attenzione sul valore del “buon lavoro”, sul quale sindacalmente siamo impegnati ogni giorno per migliorare la società attuale, il lavoro negli appalti è un lavoro a cui va data massima attenzione politico sindacale perché non vi sia alcuna deriva verso un lavoro precario e mal retribuito” .

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