giovedì 12 Dicembre , 2019

MALTEMPO – Autostrade interrotte; oltre 500 persone hanno dovuto abbandonare le case per sicurezza

Oltre 300 le persone in frazioni isolate

MALTEMPO – Giornata difficoltosa per la viabilità in Piemonte, quella di oggi, lunedì 25 novembre, oltre che per gli eventi legati al maltempo, per conseguenti interruzioni della viabilità autostradale:

A6 Torino – Savona interrotta nelle due direzioni tra Savona ed Altare verso nord e tra Millesimo e Savona verso sud per crollo viadotto;
A5 Torino – Aosta interrotta tra Ivrea e Pont St. Martin, con transito dei soli veicoli leggeri su viabilità alternativa. I mezzi pesanti provenienti da Francia, Svizzera e Piemonte sono deviati verso il tunnel del Frejus, fino a nuove disposizioni;
A21 Torino – Piacenza interruzione in entrambe i sensi di marcia tra Asti Ovest e Villanova d’Ast, per il cedimento del manto stradale.

Il nodo stradale di Torino potrebbe essere quindi particolarmente congestionato. Prestare la massima attenzione agli aggiornamenti emessi dagli organi competenti.

Rientra la situazione di pericolo legata alle piene di fiumi e torrenti, i livelli idrografici di Malone, Chisola, Banna, Ceronda e Po sono in decrescita.

La viabilità rimane critica, con ancora una trentina di chiusure. Resta chiusa anche l’autostrada A5 nel tratto Ivrea-Pont Saint Martin, in entrambe le direzioni e per tutte le categorie di utenti, come previsto dal piano speditivo di emergenza della frana di Quincinetto in caso di allerta idrogeologica.

Le frane continuano a creare criticità sul territorio, anche se finora di carattere contenuto: 2 frane nel comune di Luserna hanno isolato 12 famiglie, mentre Pianezza ha evacuato in via precauzionale dei fabbricati residenziali in area soggetta a frana, sfollando una ventina di persone. Anche a Pramollo per una nuova frana su una strada comunale sono isolate 3 frazioni per un totale di 7 famiglie. La frana verrà rimossa presumibilmente questa mattina.

La Sala operativa della Protezione civile della Regione Piemonte continua a monitorare l’evoluzione del maltempo che si sta abbattendo sul Piemonte.
Ieri pomeriggio i vigili del fuoco, con l’ausilio dei carabinieri, hanno recuperato il cadavere della donna travolta dal fiume Bormida e dispersa da questa mattina a Sezzadio (AL).
Il sistema di Protezione civile piemontese continua l’attività di vigilanza e supporto alle situazioni critiche ancora in corso sul territorio, con particolare attenzione alla provincia di Alessandria e alle zone poste lungo l’asta del Po a monte di Torino.
I Comuni che hanno aperto il Centro operativo e stanno vigilando sul proprio territorio sono al momento 187.

Ai Comuni che ne hanno fatto richiesta sono stati forniti 700 sacchetti di sabbia per il contenimento dell’acqua e 160 barriere antinondazione.
Le persone che hanno dovuto abbandonare la propria abitazione per motivi di sicurezza sono al momento circa 520: 232 in provincia di Alessandria, circa 150 in provincia di Torino (120 a Chiaverano, gli altri a Pianezza), 130 in provincia di Cuneo, 10 a Villadossola (VCO), 5 ad Asti. Coloro che non hanno potuto trovare una sistemazione in maniera autonoma sono ospitati presso centri comunali appositamente allestiti.


I cittadini residenti in frazioni isolate sono 360 in provincia di Alessandria (di cui 200 a Cassinelle, 70 ad Acqui Terme, 60 a Molare, 30 ad Alice Bel Colle), un centinaio nel Torinese (a Ceresole Reale, Luserna San Giovanni e Settimo Vittone), 250 in Valsesia (Carcoforo, Rimasco, Rima).
Sono circa 2.100 i volontari che stanno prestando il loro contributo sul territorio: circa 1.250 appartengono al Coordinamento regionale di Protezione civile, 500 al Corpo Antincendi boschivi, gli altri ad Associazione nazionale alpini, Croce Rossa e Associazione nazionale carabinieri.

Per quanto riguarda il livello dei fiumi, il Po, secondo il bollettino della serata di ieri, era in moderata crescita con valori che si manterranno al di sopra dei livelli di guardia nelle sezioni da Carignano (TO) a Crescentino (VC). Al di sopra del livello di pericolo si riscontrano il Bormida, il Tanaro e il Chisola, mentre il Malone è in evidente diminuzione.
Il lago d’Orta ad Omegna è al di sopra del livello di guardia, in moderata crescita.
Resta alta la criticità dovuta alle valanghe, attualmente ai livelli di pericolo più elevati su tutto l’arco alpino.


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