TORINO – Nell’ultimo periodo sono stati rafforzati i controlli nel quartiere Barriera Milano. La Squadra Mobile ha eseguito una mirata azione volta al contrasto dello smercio illecito di sostanze stupefacenti eseguendo alcune perquisizioni domiciliari nelle giornate di mercoledì 16 e giovedì 17 ottobre. In particolare, si è giunti all’arresto di due cittadini stranieri:

M.J., nato a Tallinding (Gambia) nel 1991, in attesa di riconoscimento dello status di rifugiato; O.R., nato a Benin City (Nigeria) nel 1987, irregolare su territorio nazionale.

Il primo, M.J., ha attirato l’attenzione della pattuglia della Sezione “Narcotici” quando, fermo alla banchina del tram con uno zainetto sulle spalle, prima di salirvi a bordo ha ripetutamente controllato di non essere seguito da nessuno. Alla fermata successiva, gli investigatori sono saliti a bordo del tram e l’hanno sorpreso con quasi un chilo di marijuana nello zaino.

Il secondo, O.R., è stato, invece, trovato in Via Monte Rosa, dove gli operatori della sezione “Falchi”, hanno fatto irruzione in un appartamento al 4° piano, trovando nell’armadio della camera da letto una busta con quasi 500 grammi di marijuana.

In particolare, nel corso della perquisizione domiciliare è stato rinvenuto anche un basco con un fregio riconducibile ad uno dei cult nigeriani più pericolosi attivi in questo capoluogo, oggetto proprio di recente di una sentenza di condanna, nell’ambito dell’Operazione “Snoopy”, a carico di otto sodali.

Nei confronti degli imputati dell’operazione “Snoopy” sono state comminate pene detentive (rito abbreviato) dai 2 anni e 8 mesi agli 8 anni e 4 mesi, per complessivi 40 anni e 10 mesi con la contestazione dell’associazione a delinquere di stampo mafioso.

Sono in corso tutti gli approfondimenti del caso, volti a fare chiarezza in ordine al possesso da parte dell’O.R., del basco che simboleggia e identifica gli affiliati alla consorteria mafiosa degli “EIYE”.

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