CANAVESE – Ieri pomeriggio, giovedì 8 agosto, all’Assessorato regionale ai Trasporti, si è tenuto l’incontro con i sindaci canavesani per analizzare gli interventi previsti sulla linea Sfm1, da mesi nel mirino delle critiche per i continui ritardi e disagi agli utenti.

Un appuntamento organizzato dall’assessore Marco Gabusi con il presidente della Commissione Trasporti di palazzo Lascaris, Mauro Fava, per fare il punto della situazione dopo le polemiche dei mesi scorsi.

«Possiamo essere moderatamente ottimisti sul ripristino della velocità di percorrenza a 70 km/h, in luogo dei 50 attuali, entro l’autunno – ha dichiarato l’assessore ai Trasporti della Regione Piemonte, Marco Gabusi – Gtt ha assicurato che produrrà la documentazione richiesta dall’Ansf entro la fine di settembre e ci sono ragionevoli possibilità che questa volta il responso possa essere favorevole. Ma per la vera svolta si dovrà attendere il 2021, quando i lavori di Rfi per l’installazione dell’Scmt saranno conclusi e i treni potranno viaggiare a 95 km/h, riducendo considerevolmente i tempi di percorrenza».

Il ritorno ai 70 km/h non comporterà consistenti riduzioni nei tempi di viaggio (verosimilmente attorno ai 4-5 minuti in meno), ma offrirà maggiori margini di regolazione delle corse per evitare l’accumulo di ritardi nel corso di una stessa giornata.

«L’aumento di velocità permetterà anche di incrementare il numero di fermate alla stazione di Feletto, attualmente quasi dimezzate, senza incidere sul cadenzamento delle corse – ha aggiunto il consigliere regionale della Lega Mauro Fava – Monitoreremo da vicino l’evolversi della situazione, verificando i passaggi annunciati da Gtt, per evitare che i pendolari debbano subire nuovamente i ritardi che li hanno tormentati negli ultimi anni. E’ importante sapere che nel 2021 la Canavesana consentirà un collegamento finalmente rapido con Torino, ma fino a quella data dobbiamo lavorare per limitare al massimo i disagi».

Gli altri temi trattati durante l’incontro sono stati il progetto di elettrificazione della tratta Rivarolo-Pont e l’elaborazione di un piano per l’eliminazione del maggior numero di passaggi a livello.

«Voglio sottolineare innanzitutto che i vantati stanziamenti del Pd per l’elettrificazione non ci sono, o sono insufficienti per effettuare l’intervento previsto – ha aggiunto ancora Fava – Ringraziamo comunque l’assessore Gabusi per essersi impegnato a reperire i fondi mancanti, assicurando la realizzazione dell’opera. Sarà però necessario definire una riduzione considerevole dei passaggi a livello. Attualmente sono 30, un numero spropositato, che rallenterebbe notevolmente anche il treno elettrico, impedendogli di completare il tragitto Rivarolo-Pont in un tempo accettabile. Di fatto, se non eliminiamo i passaggi a livello l’elettrificazione sarebbe perfettamente inutile».

«Organizzeremo un nuovo incontro con le Amministrazioni locali in autunno – ha assicurato in conclusione Gabusi – A quel punto potremo valutare l’esito della nuova richiesta avanzata da Gtt all’Ansf e decidere eventualmente il da farsi. Contestualmente analizzeremo il piano regionale di eliminazione dei passaggi a livello per individuare una road map di interventi. Siamo all’inizio di un percorso che nel giro di un paio di anni porterà miglioramenti decisivi alla Canavesana. E già crediamo che il prossimo subentro di Trenitalia nella gestione consentirà di elevare il livello qualitativo del materiale rotabile, che spesso ultimamente ha creato non pochi problemi».

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