TORINO – Questa mattina, giovedì 8 agosto, intorno alle 10.35, all’atto del rientro dei detenuti dall’ora d’aria, un detenuto extracomunitario di 37 anni, giunto in carcere ieri sera, incarcerato per resistenza e oltraggio a Pubblico Ufficiale, ristretto al Padiglione B – 9^ Sezione denominata nuovi giunti, per futili motivi, ha in un primo momento strattonato l’Agente di servizio per poi scaraventarlo violentemente a terra e prenderlo a calci.

Parrebbe che il detenuto nella prima mattina abbia chiesto all’Agente di servizio nel reparto detentivo di potersi recare al Bar per fare colazione ricevendone l’opportuno diniego. L’Agente è stato accompagnato con urgenza presso il Pronto Soccorso dell’Ospedale Maria Vittoria di Torino per le necessarie cure e dimesso con giorni dieci di prognosi per contusioni multiple (polso destro, avambraccio destro e torace).

A dare la notizia è il Segretario Generale dell’O.S.A.P.P. (Organizzazione Sindacale Autonoma Polizia Penitenziaria) Leo Beneduci, che aggiunge: “Le carceri Italiane si connotano in questo momento oltre che dell’evidente inefficienza dalle continue aggressioni subite dal personale di Polizia Penitenziaria laddove gli appartenenti alla popolazione detenuta che aggrediscono i Poliziotti Penitenziari conoscono bene di detenere un potere e una tutela di molto superiori a quelle possedute dai Poliziotti Penitenziari. Non deve meravigliare quindi che un detenuto, da poco giunto in carcere, tralasciando condizioni psico-fisiche che sono comuni ad almeno il 70% degli attuali detenuti, immagini di potersi recare al bar per fare colazione anche tenuto conto che, nel decreto sicurezza bis di recente approvato malgrado le assicurazioni del Capo dell’Amministrazione Penitenziaria Francesco Basentini, nessun particolare rilievo viene dato alle continue e gravi aggressioni subite dai Poliziotti Penitenziari.”

“Non resta quindi che augurarci – conclude Beneduci – a fronte del palese fallimento dell’attuale compagine governativa, per quanto riguarda la Polizia Penitenziaria che l’eventuale nuovo governo dimostri responsabilità e competenze migliori”.

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