TORINO / CHIVASSO – Il Comando Provinciale dei Carabinieri di Torino ha intensificato i servizi esterni per prevenire e meglio contrastare ogni forma di criminalità predatoria e lo spaccio di sostanze stupefacenti, nel periodo ormai prossimo delle partenze e che comporta un parziale svuotamento delle città, che comunque rimangono meta di numerosi turisti.

Più presenza sul territorio e sulle principali vie di collegamento provinciale, con particolare attenzione alla fascia serale/notturna, grazie anche al contributo di due squadre (10 carabinieri) della Compagnia di intervento operativo del Reggimento Piemonte, che stanno attualmente operando nei quartieri cittadini di Aurora e Barriera Milano, nonché in Chivasso e paesi limitrofi. Nelle ultime 48 ore fermate 20 persone, tra arresti e denunce, per possesso di droga, furto, ricettazione, armi.  Tra queste anche sei pregiudicati colpiti da ordini di carcerazione.

Nel quartiere di San Salvario arrestato uno spacciatore straniero (del Gabon) e 11 gli assuntori segnalati alla locale Prefettura. Scoperto, con l’ausilio di unità cinofile, lungo l’argine del fiume Dora, un “punto di ritiro e consegna” di stupefacente. Sono 20 gli involucri in cellophane contenenti 300 grammi di marjuana sequestrati a carico di ignoti. È il secondo deposito di stupefacenti, utilizzato per evitare i controlli delle forze dell’ordine, che viene scoperto a distanza di pochi giorni dai militari dell’Arma. Il primo, il 19 luglio scorso, in lungo Dora Savona, nei pressi di un cassonetto dell’immondizia, ove all’interno di una busta di plastica, erano custoditi oltre 290 grammi di marjuana.

È una tecnica utilizzata sempre più spesso dagli spacciatori, che concordano luogo e ora della consegna, mentre la merce viene lasciata nel punto stabilito dal pusher dopo il pagamento del corrispettivo. Ogni segnalazione al 112 di movimenti sospetti potrebbe, quindi, risultare importante per gli investigatori.

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