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giovedì 21 Ottobre 2021
giovedì, Ottobre 21, 2021
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TORINO – Quattro arresti per spaccio; utilizzavano un paniere per calare la merce dal balcone (VIDEO)

Tre sono stati condotti in carcere e uno agli arresti domiciliari

TORINO – Questa mattina, venerdì 26 luglio, i Carabinieri della Compagnia di Chieri hanno eseguito un’ordinanza applicativa di misure cautelari” emessa dal Tribunale di Torino – Sezione G.I.P., nei confronti di 4 persone, su richiesta del Dr. Marco Sanini della locale Procura della Repubblica, che ha diretto le indagini.

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L’attività investigativa, condotta dalla Stazione di Villastellone, nel periodo febbraio – maggio 2019, ha riguardato alcuni soggetti che si sono resi autori di numerosi episodi di spaccio “al dettaglio” di hashish, nei comuni di Torino, Villastellone, Santena e Carmagnola; nel corso dell’indagine sono stati arrestati in flagranza 2 soggetti ed effettuati diversi sequestri di stupefacente.

Nell’ordinanza in questione l’Autorità Giudiziaria di Torino ha concordato con le risultanze investigative degli operanti, che hanno accertato oltre 50 episodi di cessioni di sostanze stupefacenti, ravvisando le esigenze cautelari nei confronti dei 4 soggetti indagati, tre italiani e un cittadino marocchino, residenti a Torino e hinterland, gravemente indiziati, a vario titolo, del reato previsto dall’art. 73 del DPR 309 del 1990.

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In diversi casi è stato accertato che, uno degli arrestati, cedeva la sostanza stupefacente direttamente dal balcone della propria abitazione, utilizzando un “paniere” legato ad una cordicella che veniva lasciato cadere fino alla strada, dove l’acquirente, una volta pagata la sostanza stupefacente, riceveva all’interno dello stesso la merce.

I destinatari del provvedimento cautelare sono: G.V. classe 1974 di Villastellone; C.V. classe 1979 di Carmagnola; K.A. classe 1975 di Torino; P.A. cl. 1997 di Villastellone.

I primi tre soggetti sono stati tradotti presso la casa circondariale “Lo Russo – Cotugno” di Torino, mentre l’ultimo è stato accompagnato presso la propria abitazione agli “arresti domiciliari”, in attesa dell’interrogatorio.

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