TORINO – I Carabinieri della Compagnia Torino Oltre Dora hanno eseguito questa mattina, mercoledì 17 luglio, un’ ordinanza di custodia cautelare in carcere disposta dal GIP su richiesta della Procura di Torino nei confronti degli autori di un raid punitivo con mazze di ferro e cocci di bottiglia, tutti domiciliati nel campo nomadi di Via Germagnano.

Cinque persone sono ritenute responsabili di rapina aggravata e lesioni personali in danno dei titolari e dipendenti di un esercizio commerciale di abbigliamento gestito da cinesi, nel quartiere La Falchera

Il provvedimento trae origine da un’indagine della Stazione Torino Borgata La Falchera che ha consentito di ricostruire compiutamente la dinamica dei fatti.

Il 6 marzo scorso due degli indagati sono entrati nello store per “rubare e svuotare il negozio”. “Non siamo venuti per comprare ma per rubare tutto. Vi ammazziamo e bruciamo tutto il negozio”, hanno detto i due rapinatori ai titolari, ma la loro pronta reazione li ha fatti desistere. Poco dopo sono tornati con i complici, di cui uno evaso dagli arresti domiciliari, e, armati di bottiglie di vetro rotte e mazze di ferro, hanno attuato un raid punitivo iniziato con la devastazione e il saccheggio del negozio di ulteriore merce per un valore di 5100 euro e conclusosi con il tentativo di un solo membro del branco, di investire con la propria autovettura due membri dello staff. Al termine della spedizione due dipendenti sono dovuti ricorrere alla cure mediche.

80 carabinieri hanno effettuato varie perquisizioni all’interno del campo nomadi di via Germagnano con il supporto di un elicottero del Nucleo elicotteri di Volpiano.

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