CIRIÈ – A tre settimane dalla fine del Palio dei Borghi di Ciriè il presidente dell’associazione La Spada nella Rocca traccia un bilancio della grande kermesse.

“Indubbiamente questa edizione del Palio dei Borghi di Ciriè è stata di gran lunga la più bella. Il grande lavoro che abbiamo fatto per allestire il tutto è stato ampiamente ripagato dalla moltissima gente che è venuta a vedere il nostro evento. Il momento più emozionante per me è stato il venerdì sera quando come tradizione si va a far visita hai borghi ciriacesi. L’ingresso in via Vittorio Emanuele tra due ali di folla festosa mi ripaga di tutti gli sforzi che si fanno per organizzare. Un grazie lo devo alla mia famiglia che mi appoggia in tutto e per tutto in questa mia passione per il palio, ma in particolar modo per il mondo equestre.”

“Come tradizione – continua Fornero – io ho gareggiato per il Borgo San Sudario e devo dire che ho fatto la mia bella figura . Tanti dicono che dovrei guardare la mia carta d’identità e smettere con le gare, ma non ci riesco, la passione per i cavalli mi fa tornare indietro di qualche annetto. Un grazie inoltre va a tutti coloro che hanno collaborato, dall’amministrazione comunale per la loro presenza costante in tutte le fasi dell’organizzazione prima, durante e dopo la manifestazione. Posso dire che è stato un bellissimo Palio. Non pago delle fatiche cittadine ciriacesi nella giornata di domenica 30 Giugno siamo stati a Cogoleto dove mi è stata affidata l’organizzazione del palio sul mare. Un bellissimo pomeriggio dove abbiamo tracciato la pista direttamente sulla spiaggia e portato uno spettacolo equestre di circa un’ora e mezza. A volte mi dico basta, questo è l’ultimo, poi la passione mi spinge a mettere di nuovo in moto la grande macchina organizzativa e si riparte per una nuova edizione”.

Guarda l’intervista a Giorgio Fornero

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