RIVAROLO CANAVESE – Mentre per gli studenti il mese di giugno è quello della fine delle lezioni, in molti istituti i docenti sono già impegnati a gettare le basi per il nuovo anno.

E’ il caso dell’ISSA di Rivarolo, dove in questi giorni si vanno definendo gli ultimi dettagli di una sperimentazione didattica per la scuola secondaria di primo grado che promette di farne un unicum nella nostra Regione.

Si tratterà di una delle prime scuole medie ad indirizzo linguistico, con inglese e spagnolo tra le materie di studio e la possibilità di seguire un corso aggiuntivo di tedesco. Inoltre l’inglese sarà utilizzato per nove ore a settimana in lezioni di altre materie, per introdurlo gradualmente nella pratica quotidiana.

Ma la sperimentazione non si ferma qui. «La nostra idea – racconta la preside Fiorenza Bertotto – è accompagnare i ragazzi delle medie, che si trovano in un’età complessa ma incredibilmente fertile, in un percorso per acquisire strumenti davvero utili alla loro vita futura». Non solo le lingue, dunque, ma anche un coinvolgimento molto più attivo degli studenti, a partire dalla possibilità di allestire aule e spazi comuni secondo i loro desideri. «Stiamo immaginando una scuola che sia un ambiente accogliente e sereno ritagliato su misura per chi lo abita, ovvero i ragazzi, e che sia lo specchio della loro vivacità» spiega la preside. «Su misura saranno gli spazi, ma anche la didattica, fortemente personalizzata e con tante occasioni per migliorare le proprie debolezze anche con attività extrascolastiche».

Ogni giorno fino alle 17.30 sarà infatti attivo il doposcuola, con assistenza per lo studio e attività di approfondimento facoltative come ginnastica, teatro, latino e tedesco.

I compiti a casa, comunque, saranno ridotti rispetto a quanto siamo abituati, grazie alla concentrazione delle ore di ogni materia in un’unica giornata: «questo consente – continua Bertotto – di sviluppare a fondo gli argomenti, evitando le frammentazioni e la necessità di lasciare molto dello studio e dell’esercizio all’attività a casa».

Anche l’ansia del voto sembra appartenere al passato: «La valutazione sarà innanzitutto un’autovalutazione, condivisa periodicamente tra lo studente e i suoi insegnanti. Ognuno dei ragazzi sarà consapevole dei suoi punti di forza, potrà individuare le difficoltà e, analizzando i progressi, comprenderà il senso del suo percorso. Questo non vuol dire che i professori rinunceranno ai giudizi, ma che le famiglie e i ragazzi vivranno il voto e la pagella come una risorsa per capire quali tappe sono state raggiunte e su quali c’è ancora da lavorare».

La sperimentazione partirà a settembre su piccoli gruppi classe, in modo da poter seguire adeguatamente ogni studente. Un’occasione formativa unica per i ragazzi del Canavese, ma guai a parlare di eccellenza: «dietro la parola eccellenza c’è spesso l’idea di qualcosa riservato a chi è già bravo in partenza, o peggio a chi se lo può permettere. La nostra sfida va nella direzione opposta – conclude la preside – e per questo siamo aperti a tutti, compatibilmente con i posti ancora disponibili per l’anno scolastico 2019/2020. Le famiglie interessate possono contattarci: saremo felici di approfondire insieme a loro le modalità di iscrizione».

Per informazioni la segreteria della Scuola risponde alla mail istitutossannunziata@larisposta.net o al numero 0124.27153

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