TORINO – I Carabinieri di Torino hanno individuato un’organizzazione criminale finalizzata alle truffe ai danni di parrocchie, conventi, enti religiosi e case di riposo.

Eseguite 12 ordinanze di custodia cautelare. Accertati 86 episodi in tutta Italia, per un guadagno di oltre 400mila euro. Contattavano telefonicamente le parrocchie, conventi e gli enti religiosi e si qualificavano come rappresentati di enti locali (prevalentemente dipendenti comunali e regionali) o direttori di istituti di credito, per informarli che era stato loro accreditato un contributo (comunale o regionale) erogato in somma maggiore a quella dovuta e pertanto per evitare che lo stesso non venisse poi elargito, li inducevano a versare la differenza (cifre variabili da 2.000 a 16.500 euro) su carte poste pay (riconducibili agli stessi indagati).

Per evitare multe o l’abolizione del beneficio, le vittime versavano la somma richiesta su conti correnti o carte prepagate intestati a prestanomi. Tra gli 86 enti religiosi truffati dalla banda e e individuata dai carabinieri di Torino ci sono 14 parrocchie, 14 conventi di suore 7 scuole cattoliche e 2 case di riposo per anziani. sono in corso le perquisizioni in tutta Italia. Sequestrate varie carte prepagate, libretti postali, cellulari utilizzati per contattare le vittime e denaro contante. Seguiranno aggiornamenti.

AGGIORNAMENTO – Il capo era una donna, chiamata la Zia, che aveva creato una rete criminale composta da promoter e call center, per individuare e contattare le vittime, e da prestanomi/commercianti compiacenti per incassare il denaro .

I carabinieri hanno un’ordinanza di applicazione di misura cautelare (4 in carcere e 8 obblighi di dimora e/o firma) a carico di 12 indagati, ritenuti responsabili – a vario titolo – di associazione per delinquere finalizzata a truffe aggravate, nonché di estorsione.

Il provvedimento trae origine da un’ indagine condotta (dall’ottobre 2018 all’aprile 2019) dal Nucleo Operativo della citata Compagnia, che ha consentito di comprovare l’esistenza di un sodalizio criminale, radicato nel capoluogo piemontese, dedito alla sistematica pianificazione ed esecuzione, su tutto il territorio nazionale, di truffe aggravate in danno dei responsabili di vari istituti religiosi (parrocchie, conventi, case di riposo, congregazioni di suore, asili nido e scuole cattoliche). Sono state documentati 86 episodi, per un controvalore illecito complessivo di circa 400.000 euro.

“E’ massimo lo sforzo investigativo profuso dall’Arma dei Carabinieri e dalla Procura della Repubblica di Torino, in stretta sinergia, nel contrastare le truffe messe in atto da astuti malfattori, specie nei confronti delle persone a minorata difesa come gli anziani. L’andamento complessivo della delittuosità nella provincia di Torino anche nel primo trimestre del 2019 è in calo, con l’unica eccezione proprio per le truffe consumate o tentate, che hanno fatto registrare un lieve aumento e quindi richiedono particolare attenzione anche attraverso una efficace attività di prevenzione, che l’Arma sta effettuando su tutto il territorio nazionale diffondendo decaloghi antitruffa e dando consigli ai cittadini durante incontri organizzati per questi fini”.

Queste le parole del Comandante Provinciale dei Carabinieri di Torino, Col. Francesco Rizzo, a margine della conferenza stampa appena conclusa per illustrare l’operazione che ha consentito di smascherare una banda criminale, con base nel capoluogo piemontese ma che operava in tutta Italia, resasi responsabile di 86 truffe nei confronti dei responsabili di svariati istituti religiosi.

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