mercoledì 21 Aprile 2021

RIVAROLO CANAVESE – Serata di confronto tra i candidati, organizzato da Libera (VIDEO)

RIVAROLO CANAVESE – È periodo di elezioni e, come cinque anni fa, a Rivarolo Canavese è spuntata l’Associazione Libera per fare un confronto tra i candidati sindaci.

Nel 2012 il Comune di Rivarolo Canavese era stato commissariato in “via precauzionale per presunte infiltrazioni mafiose” (Operazione Minotauro) e il Segretario Comunale era stato accusato di voto di scambio politico-mafioso. Durante il commissariamento, il Comune era stato messo sottosopra per analizzare ogni documento e atto, ed era emerso che lo stesso non era stato “contaminato” da infiltrazioni mafiose, cosa che era stata dichiarata al termine del commissariamento dagli stessi commissari preposti. Successivamente, durante il processo al Segretario Comunale, l’accusa era stata derubricata da voto di scambio politico-mafioso, a voto di scambio elettorale semplice.

Eppure, da quel 2012, il Comune di Rivarolo è rimasto comunque segnato da quegli avvenimenti, poiché sovente viene fatto passare il messaggio che il commissariamento sia stato fatto per effettive infiltrazioni mafiose, sebbene tutti i media avessero poi con il tempo aggiornato la notizia.

E questo messaggio è passato anche ieri sera, quale motivazione, come cinque anni fa, del confronto tra i candidati, interesse che arriva puntuale ad ogni elezione, e poi svanisce nel periodo di mandato. Ma d’altronde non è compito di Libera vigilare sul mandato amministravo di qualsiasi Comune, come non lo sarebbe quello del confronto (in quanto associazione) che solitamente è compito delle testate giornalistiche, e comunque di utilità discutibile, in quanto ripetuto più volte nel corso del mese.

Il confronto si è tenuto nel salone comunale Montenero, alla presenza di poco più di un centinaio di persone, e hanno risposto all’invito solo due candidati: Alberto Rostagno e Marina Vittone.

Durante la serata sono state lette le dichiarazioni del candidato Roberto Bonome (ndr: fornite ad un solo giornale – aggiornamento: il comunicato è arrivato agli altri giornali il giorno dopo, per via di un disguido nella posta), in cui dichiarava che non aveva preso parte al confronto perchè il candidato di una delle liste faceva parte di Libera. Pronta la replica di Maria Josè Fava, Referente Regionale di Libera, che ha condotto la serata, la quale ha dichiarato che è regola di Libera dimettersi in caso di candidature politiche/amministrative (cosa che il candidato ha fatto), e che la candidatura è una scelta individuale che nulla a che vedere con l’associazione.

La serata si è poi svolta con sei domande poste ai due candidati presenti, i quali avevano 5 minuti ciascuno per rispondere, come da perfetta par-condicio.

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