RIPAROLIUM – «Non c’è progettualità, non c’è una visione per lo sviluppo futuro di Rivarolo». Così il consigliere di minoranza Aldo Raimondo commenta il progetto del nuovo Piano regolatore approvato dalla Giunta Rostagno.

Progetto che proprio in tema di viabilità prevede delle misure che sicuramente faranno discutere. «Non comprendo la motivazione che ha portato allo stralcio del completamento della circonvallazione est e di tutta la parte ovest, che avrebbe dovuto servire per risolvere il problema del traffi co pesante verso il distretto produttivo di Favria- Busano – aggiunge – A mio parere è una valutazione miope che rischia di compromettere il futuro della nostra città».

La decisione di cancellare dalle carte il completamento della circonvallazione, che allo stadio attuale si limita al tratto tra la rotonda del Paradise e quella dell’area mercatale, cozza poi con la presunta anima ambientalista dell’Amministrazione. Quella che, per esempio, l’ha portata ad approvare una delibera per vietare il transito dei mezzi pesanti nel centro storico.

«Obbligo peraltro normalmente disatteso dagli autisti dei camion – aggiunge Raimondo – E del resto, dove mai potrebbero passare? Ma proprio perché la Giunta Rostagno ha voluto questo divieto, mi sarei aspettato logicamente che spingesse in direzione della realizzazione della circonvallazione. Invece è stato inserito un vago progetto per convogliare il traffico dei tir utilizzando la rete viaria esistente, giustificandolo con la scusa del consumo di suolo. Un’idea discutibile e di complicata realizzazione, con un impatto sul tessuto urbano cittadino tutto da verificare».

Sempre in tema di viabilità, non si può non accennare alla situazione del manto stradale, nelle vie delle frazioni come del centro cittadino. Un punto, questo, attorno al quale sono piovute critiche all’Amministrazione, per non essere intervenuta efficacemente con un piano di asfaltature organico. «Mai fatto, in cinque anni. Del resto questa Giunta si è contraddistinta per l’immobilismo in tutti i settori – critica ancora il consigliere del gruppo Riparolium – Si sono svegliati solo recentemente, ma sarebbe stato meglio se fossero rimasti a fare nulla come prima, visto lo scempio di viale Berone. Comunque sia, auspicavo che, nella migliore tradizione della Prima Repubblica, a poche settimane dal voto venisse avviata una bella serie di cantieri per riasfaltare perlomeno le strade ridotte nelle peggiori condizioni. Gli asfalti elettorali erano un classico di venti-trent’anni fa: da quel che si vede, mi pare che siano tornati in auge grazie al sindaco Rostagno. Almeno potrà dire che ha realizzato qualcosa di concreto. Del resto, i soldi a bilancio ci sono ora, come c’erano prima: bastava utilizzarli».

Di sicuro una parte di essi andrà per il ripristino della fontana illuminata al centro della rotonda di piazza Chioratti (giusto in prossimità delle elezioni), i cui lavori costeranno alle casse comunali circa 25mila euro.

«Questa è la classica spesa che riassume la linea politica adottata da questa Amministrazione – puntualizza Raimondo – Prima hanno lasciato le fontane nell’abbandono, perché secondo loro bisognava rimuovere tutto quanto ereditato dalla Giunta Bertot, e così l’inutilizzo combinato con le gelate invernali ha fatto sì che l’impianto di pompaggio e di ricircolo dell’acqua si rovinasse. Adesso ci spendono i soldi sopra per rimettere a posto quello che avrebbe potuto continuare a funzionare tranquillamente con una regolare manutenzione. E comunque la riparazione delle parti tecniche al massimo avrebbero un costo di circa 5mila euro. I ventimila restanti a cosa servono? In ogni caso la rimessa in funzione della fontana potrà rappresentare un segnale positivo per la città: dopo i cinque anni di oscurantismo di questa Giunta inconcludente, ritornerà finalmente la luce con una nuova Amministrazione con idee e il coraggio di concretizzarle».

E non potrà che essere quella di «Riparolium».

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